Tonino Guerra, il poeta che scrisse per Fellini, Antonioni e Tarkovskij, era di qui — e Santarcangelo di Romagna gli somiglia: un borgo malinconico e vitale sul colle Giove, bucato da oltre centocinquanta grotte tufacee dall'origine ancora discussa, cantine o luoghi di culto scavati chissà quando. Dal 1971 il Festival dei Teatri, il più longevo d'Italia, riempie ogni luglio le sue piazze di scena contemporanea.
Il paese di 20.839 abitanti sulla via Emilia diede i natali anche a papa Clemente XIV, il Ganganelli dell'arco in piazza. Tra una piadina e una stamperia a ruggine — qui si stampano ancora le tele romagnole coi mangani ottocenteschi — è la Romagna più vera a un passo da Rimini.
La guida di Santarcangelo di Romagna
Nei dintorni di Santarcangelo di Romagna
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