📖 Dizionario d'Italia

Le parole del viaggio italiano che non si traducono: da "borgo" a "passeggiata".

Borgo

Un centro abitato piccolo e antico, quasi sempre di impianto medievale, raccolto attorno a una chiesa, una rocca o una piazza. Non è un sinonimo di "paese": la parola porta con sé pietra, vicoli e una certa idea di bellezza — tanto che "I borghi più belli d'Italia" è un'associazione con criteri d'ammissione severi.

Sagra

La festa popolare dedicata a un prodotto o a un piatto locale: della porchetta, del tartufo, della castagna. Si mangia a lunghe tavolate, spesso in piedi, quasi sempre spendendo poco. Nata come festa religiosa del santo patrono, è oggi il modo più diretto di assaggiare l'Italia vera.

Passeggiata

Il rito serale del camminare lenti nel corso principale, vestiti con cura, salutando chi si conosce. Non serve ad andare da nessuna parte: serve a vedere ed essere visti. Nei paesi del Sud è un'istituzione sociale con orari precisi, tra le sette e cena.

Aperitivo

Il bicchiere che "apre" la sera — spritz, vermouth, un calice di bianco — accompagnato da stuzzichini che a Milano possono diventare un buffet intero. Più che una consumazione è una fascia oraria: tra le sei e le nove, l'Italia si siede e commenta la giornata.

Agriturismo

Un'azienda agricola vera che ospita e cucina: per legge deve produrre buona parte di ciò che serve in tavola. Nato negli anni Ottanta per salvare le campagne, è oggi il modo migliore di dormire tra vigne e ulivi mangiando ciò che cresce a dieci metri dalla camera.

Trullo

La casa contadina in pietra a secco della Valle d'Itria, col tetto a cono di chiancarelle grigie. Si costruiva senza malta, si smontava in fretta — pare per eludere le tasse sulle case — e oggi è patrimonio UNESCO ad Alberobello, dove i trulli sono più di mille.

Sassi

I rioni di case scavate nella roccia di Matera, abitati dal Paleolitico e svuotati per legge negli anni Cinquanta, quando erano "vergogna nazionale". Restaurati e tornati a vivere, sono oggi patrimonio UNESCO e set del cinema mondiale: la parabola italiana perfetta.

Trabucco

La macchina da pesca su palafitta delle coste di Abruzzo, Molise e Gargano: bracci di legno protesi sul mare che calano una grande rete a bilancia. Alcuni sono monumenti protetti, altri sono diventati ristoranti dove si cena sospesi sull'acqua.

Masseria

La fattoria fortificata del Sud, soprattutto pugliese: mura bianche, corte interna, a volte torri di difesa contro i pirati. Per secoli centro di aziende agricole immense, oggi è spesso una dimora di charme tra gli ulivi — ma quelle vere producono ancora olio.

Nuraghe

La torre megalitica a tronco di cono che punteggia la Sardegna: ne restano circa settemila, costruite tra il 1800 e il 1100 a.C. da una civiltà che non conosceva la scrittura. Il complesso di Su Nuraxi a Barumini è patrimonio UNESCO.

Palio

La gara storica tra i rioni di una città — a cavallo, a piedi, con le botti o le balestre — il cui premio è un drappo dipinto, il palio appunto. Il più famoso è quello di Siena, corso il 2 luglio e il 16 agosto, ma decine di città difendono il proprio con uguale ferocia campanilistica.

Infiorata

Il tappeto di petali e materiali naturali composto per le feste religiose, soprattutto per il Corpus Domini: quadri effimeri preparati in una notte di lavoro collettivo, destinati a durare il tempo di una processione. Celebri quelle di Spello e di Noto.

Presepe

La rappresentazione della Natività in figure, che a Napoli è un'arte con una via intera dedicata — San Gregorio Armeno — dove accanto alla Sacra Famiglia trovano posto pizzaioli, cantanti e politici dell'anno. Si allestisce dall'8 dicembre, ma le botteghe lavorano tutto l'anno.

Centro storico

Il nucleo antico di una città, quello dentro le mura o l'impianto originario: in Italia è quasi sempre la parte più bella e spesso è pedonale o a traffico limitato (occhio alla ZTL, la Zona a Traffico Limitato, incubo degli automobilisti distratti e delle loro multe).

Lungomare

La strada-passeggiata lungo il mare, con palme, panchine e gelaterie: ogni città costiera ha il suo, e giudicarlo è uno sport locale. Quello di Napoli è "il più bello del mondo" per i napoletani, quello di Reggio Calabria lo è per D'Annunzio — che pare l'abbia detto davvero, ma di un tramonto.

Belvedere

Letteralmente "bel vedere": il punto panoramico, spesso una terrazza attrezzata, da cui il paesaggio si offre al meglio. L'Italia ne è piena perché è piena di paesi in collina: cercate la parola sui cartelli marroni, raramente delude.

Frazione

Il centro abitato minore che appartiene a un comune ma ne è staccato: un paese nel paese. Alcune frazioni sono più famose del capoluogo comunale — Porto Cervo è frazione di Arzachena, la Grotta Azzurra sta ad Anacapri — e capirlo aiuta a leggere gli indirizzi italiani.

Capoluogo

La città principale di una provincia o regione, sede degli uffici che contano. Nel nostro portale lo segnaliamo con un'etichetta dedicata: se cercate servizi, treni e musei, il capoluogo è quasi sempre la base giusta da cui esplorare il territorio.

Gravina

Il canyon carsico di Puglia e Basilicata: una gola scavata nel calcare, spesso abitata fin dalla preistoria con case e chiese rupestri nelle pareti. Matera, Massafra e Gravina in Puglia devono a queste voragini il loro paesaggio da altro pianeta.

Calanchi

Le colline d'argilla erose dall'acqua in creste, lame e pareti grigie: un paesaggio lunare che in Basilicata (Craco, Aliano) e nelle crete senesi diventa scenografia pura. Fragili e in movimento, hanno inghiottito interi paesi — ed è parte del loro fascino tragico.