Regata delle Befane
📍 VeneziaIl 6 gennaio le "befane" vogano sul Canal Grande: l'Epifania più fotografata d'Italia.
Il 6 gennaio le "befane" vogano sul Canal Grande: l'Epifania più fotografata d'Italia.
Attorno al 17 gennaio, falò e benedizioni degli animali accendono i paesi del Mezzogiorno.
I carri allegorici giganti sfilano sui viali a mare dal 1873: satira politica in cartapesta.
Il carnevale dalle origini più antiche d'Europa (1394) chiude il martedì grasso.
Il carnevale emiliano gemellato con Rio de Janeiro: carri, maschere e gemellaggio samba.
La settimana in cui l'Italia intera guarda lo stesso teatro: il festival della canzone dal 1951.
A fine mese, la mostra mercato del tartufo nero pregiato dei Sibillini.
I templi fioriscono di mandorli e folklore internazionale tra febbraio e marzo.
Un weekend di marzo, centinaia di luoghi normalmente chiusi aprono le porte.
La mattina di Pasqua la statua della Madonna "corre" in piazza Garibaldi tra la folla.
Nella Settimana Santa, confratelli scalzi e incappucciati in pellegrinaggio silenzioso.
Il lunedì santo, canti confraternali tra i più antichi di Sardegna nella notte del borgo.
La mattina di Pasqua, la "colombina" incendia un carro di fuochi davanti al Duomo.
A Pasqua, angeli e diavoli si sfidano in una sacra rappresentazione di origini secolari.
Il 15 maggio, tre squadre corrono in salita con "ceri" di legno da quattro quintali in spalla.
Le due fazioni storiche si sfidano a cortei e canti riportando la città al Medioevo.
La seconda domenica, tonnellate di pesce fritte in una padella gigante da record (dal 1952).
La terza domenica, via Nicolaci si copre di tappeti di petali disegnati.
Lo "sposalizio del mare": il corteo acqueo rinnova il rito millenario della Serenissima.
Otto obelischi di 25 metri danzano sulle spalle dei portatori: patrimonio UNESCO.
Una notte di lavoro collettivo per tappeti di petali su cui passa la processione.
Il 16 giugno i lungarni si accendono di decine di migliaia di lumini: Pisa a lume di candela.
A fine giugno, i prosciuttifici aprono e il paese diventa una tavolata collettiva.
Torneo equestre tra i masi dell'Alpe di Siusi, con costumi e tradizione vera.
Il 2 luglio, la prima carriera dell'anno: novanta secondi che valgono un anno di attesa.
Il terzo weekend, il ponte di barche verso la Giudecca e i fuochi sul bacino.
I sestieri si sfidano a cavallo in piazza Garibaldi, tra dame e sbandieratori.
Il 24 e 25 luglio la scalinata maiolicata si accende di migliaia di lumini disegnati.
Dieci giorni in cui l'acropoli umbra diventa una capitale mondiale del jazz.
Il 16 agosto, la seconda carriera: la piazza si riempie all'inverosimile.
L'ultima domenica, le contrade spingono botti da 80 chili in salita fino al Duomo.
A Ferragosto, la rievocazione dell'arrivo del conte Ruggero tra cortei e quintana.
Cavalieri in livrea rossa scortano il santo patrono per la Città Bianca.
La capitale mondiale del rock'n'roll anni '40-'50: vintage, swing e mezzo milione di presenze.
La prima domenica, il corteo storico e le regate sul Canal Grande.
Il 19 settembre la città attende il prodigio del sangue del patrono nel Duomo.
Il lungomare diventa la capitale piccante d'Italia: gare, cultura e fuoco in bocca.
La rievocazione della nomina medievale che apriva le grandi fiere franche.
Il salone dei vini piemontesi anima i palazzi del centro per una settimana.
Da ottobre a dicembre, il profumo più costoso del mondo richiama gourmet da ogni continente.
La prima domenica, le fontane danno vino: la sagra più antica d'Italia (1925).
La seconda domenica, migliaia di vele nel golfo: tra le regate più affollate del mondo.
Le castagne del Vulture protagoniste sotto il castello di Federico II.
La città si copre di cioccolato: sculture, degustazioni e golosi in pellegrinaggio.
I weekend di novembre, la capitale toscana del tartufo apre bilancini e taglieri.
L'eccellenza enologica nel Kurhaus liberty: l'appuntamento più elegante del vino italiano.
L'olio nuovo si assaggia dove nasce: i frantoi aprono tra Umbria, Toscana e Puglia.
La sera della vigilia, fiaccole monumentali a ventaglio incendiano il paese delle campane.
La via dei presepi al massimo splendore: pastori d'autore e folla da record.
I mercatini storici dell'Alto Adige: vin brulé, artigianato e atmosfera mitteleuropea.
Il 13 dicembre, la patrona attraversa Ortigia in una processione di luce.
Le date esatte cambiano di anno in anno: verifica sempre sui canali ufficiali dell'evento prima di metterti in viaggio.