Nella cappella Baglioni di Santa Maria Maggiore, il Pinturicchio dipinse nel 1501 un'Annunciazione con autoritratto e uno dei presepi più dolci del Rinascimento, su un pavimento di maioliche di Deruta: è il tesoro di Spello, borgo romano e medievale appoggiato al Subasio, tutto pietra rosa e balconi in fiore.
Romana lo è davvero: porta Venere con le torri dodecagonali e i mosaici della villa dei Mosaici lo provano. Per il Corpus Domini, le Infiorate coprono i vicoli di tappeti di petali su cui passa la processione: un'arte effimera preparata in una notte, che da sola vale il viaggio.
Nei dintorni di Spello
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