Ogni estate, dentro un'arena neoclassica costruita nel 1829 per il gioco del pallone col bracciale, va in scena una delle stagioni liriche più suggestive d'Italia: lo Sferisterio, con il suo muro lungo novanta metri, ha un'acustica che i cantanti benedicono. È il simbolo di una città universitaria — l'ateneo è del 1290 — collinare e raccolta, tutta mattoni e portici.
Da vedere la biblioteca Mozzi Borgetti e palazzo Buonaccorsi; da assaggiare, i vincisgrassi, la lasagna maceratese. Intorno, le colline più armoniose delle Marche, con Recanati e Urbisaglia a un quarto d'ora.
Nei dintorni di Macerata
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