Fanum Fortunae, il tempio della Fortuna, le diede il nome; l'Arco d'Augusto del 9 d.C. le fa ancora da porta, ed è il simbolo che i fanesi si tatuano nel cuore. Qui finiva la via Flaminia, e la città romana si legge nelle mura augustee tra le meglio conservate delle Marche.
Il Carnevale di Fano è documentato dal 1347 — il più antico d'Italia — e vola dolce: dai carri si lancia il "getto" di caramelle e cioccolatini. Il porto peschereccio detta la cucina: il brodetto alla fanese e la moretta, il caffè corretto tre volte dei marinai, chiudono la giornata.
Nei dintorni di Fano
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