Italianità

Turismo delle radici: il viaggio di ritorno di 80 milioni di italiani nel mondo

BigItalia · Pubblicato il 31/07/2026

Fuori dall'Italia vivono circa sei milioni di cittadini italiani — e fino a ottanta milioni di persone di origine italiana. Argentina, Brasile, Stati Uniti, Australia, Germania: intere generazioni partite con una valigia di cartone hanno figli e nipoti che oggi rifanno il viaggio al contrario.

Cos'è il turismo delle radici

Non è una vacanza qualsiasi: è cercare il paese del bisnonno, l'atto di nascita in un archivio parrocchiale, il cognome sulla porta di un cimitero, i parenti mai conosciuti. Il governo italiano lo ha capito, dedicando al fenomeno un anno tematico nazionale: per migliaia di piccoli comuni è una seconda possibilità.

Da dove si comincia

1. Il cognome e il paese. Le storie di famiglia citano quasi sempre un paese, spesso storpiato dall'emigrazione. Gli archivi di Ellis Island, i registri navali e i database genealogici aiutano a ricostruire il punto di partenza.

2. I registri. Lo stato civile italiano esiste dal 1866 (prima, i registri parrocchiali): atti di nascita, matrimonio e morte si richiedono al comune d'origine.

3. Il viaggio. È qui che succede la magia: arrivare nella piazza dove il nonno giocava, sentire il dialetto, scoprire che il paese fa ancora la stessa festa patronale.

4. La cittadinanza. Per molti discendenti la cittadinanza italiana è riconoscibile per discendenza: un percorso burocratico serio, ma possibile.

Su BigItalia trovi la guida di ogni comune italiano, anche il più piccolo: se stai cercando il tuo, è già qui che ti aspetta.

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