Con una superficie di 12.280 metri quadrati che si apre direttamente sul Golfo di Trieste, è considerata la più grande piazza europea affacciata sul mare. Situata ai piedi del colle di San Giusto, ha mutato nome seguendo i flussi della politica: da Piazza San Pietro a Piazza Grande (ancora oggi chiamata Veliki trg dalla comunità slovena), poi Piazza Francesco Giuseppe sotto l'Impero austro-ungarico, fino ad assumere la denominazione di Piazza dell'Unità d'Italia nel 1955. Tra il 2001 e il 2005 lo spazio è stato completamente ristrutturato. L'asfalto ha lasciato il posto a blocchi di pietra arenaria che richiamano i tradizionali "masegni", mentre sul lato mare un sistema di LED blu traccia il perimetro dell'antico mandracchio interrato nel corso dell'Ottocento. Prima di questi lavori, l'artista Bruno Chersicla realizzò sul suolo un dipinto di oltre novemila metri quadrati raffigurante l'Europa e Trieste, segnalato nel Guinness dei primati.
Cosa vedere
I palazzi monumentali cingono l'area seguendo un ordine architettonico preciso. Partendo dal lato mare in senso orario, si incontra il Palazzo della Luogotenenza austriaca (1905, architetto Emil Artmann), attuale sede della Prefettura. Segue il Palazzo Stratti (1839, Antonio Buttazzoni), sormontato da un gruppo scultoreo con allegorie di fortuna e progresso, che ospita al piano terra lo storico Caffè degli Specchi. Accanto sorge il Palazzo Modello (1871, Giuseppe Bruni), decorato all'ultimo piano da telamoni; un tempo Hotel Delorme, funse da esempio per l'intera riqualificazione ottocentesca. Il lato di fondo è chiuso dal Municipio, progettato sempre da Bruni nel 1875. I triestini lo ribattezzarono "Palazzo Cheba" per la forma simile a una gabbia per uccelli e "Palazzo Sipario", poiché la sua mole nascondeva i ruderi della Cittavecchia. Dal suo balcone centrale, il 18 settembre 1938, Benito Mussolini annunciò le leggi razziali. Sulla torre campanaria scandiscono i quarti d'ora Micheze e Jacheze, due automi in bronzo (le copie attuali risalgono al restauro del 2006, mentre gli originali del 1876 sono esposti al Castello di San Giusto). Completano il perimetro il Palazzo Pitteri (1780, Ulderico Moro), l'edificio più antico della piazza, il Grand Hotel Duchi d'Aosta (1873, Eugenio Geiringer e Giovanni Righetti) e il Palazzo del Lloyd Triestino (1884, Heinrich von Ferstel), oggi sede della Regione. Davanti al Municipio spicca la monumentale Fontana dei Quattro Continenti (1751-1754, Giovanni Battista Mazzoleni): le statue allegoriche rappresentano Europa, Asia, Africa e America, con il Nilo dal volto velato poiché all'epoca le sue sorgenti erano ignote. A destra si eleva la colonna di Carlo VI d'Asburgo, mentre sul lato mare si innalzano due pili portabandiera donati nel 1932 dagli autieri della Prima guerra mondiale.
La visita
La piazza funge da palcoscenico per i grandi eventi civili, politici e culturali. Lo spazio ha ospitato vertici internazionali, come l'incontro bilaterale del 2013 tra Vladimir Putin ed Enrico Letta e il vertice dei Balcani occidentali del 2017 con Angela Merkel ed Emmanuel Macron. È un'arena per eventi di grande portata, avendo registrato 12.000 presenze per il concerto dei Green Day nel 2013 e 15.000 per gli Iron Maiden nel 2016. Il 7 luglio 2024, Papa Francesco vi ha celebrato la messa a chiusura della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici.
Il consiglio della redazione
Osservate i mosaici sulla facciata del Palazzo della Luogotenenza austriaca: quelli frontali mostrano lo stemma sabaudo, inseriti negli anni Venti per italianizzare l'edificio. Se però guardate i lati corti del palazzo, potrete notare i mosaici originali del 1905, rimasti intatti, che raffigurano l'aquila nera bicipite e i membri della casa imperiale austro-ungarica.