Nel 1922, una violenta frana a San Fratello costrinse la popolazione a spostarsi a valle, portando alla fondazione di un nuovo centro abitato. Nacque così Acquedolci, cittadina del messinese di quasi 5.750 residenti, rimasta semplice frazione fino all'indipendenza amministrativa ottenuta nel 1969.
Il toponimo rivela un antico legame idrico: si narra che durante la Prima Guerra Punica (264-241 a.C.) i Romani vi trovassero una provvidenziale sorgente d'acqua dolce sottomarina. Un tempo stazione di posta sulla via Consolare Valeria e inserita nella storica Tavola Peutingeriana, la località mantiene un'identità linguistica precisa, udibile per le strade nella rara variante galloitalica del dialetto siciliano.
Nei dintorni di Acquedolci
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