Dal 1873 Viareggio dedica un mese all'arte di ridere del potere: i carri allegorici del suo Carnevale — macchine di cartapesta alte come palazzi, animate da meccanismi teatrali — sfilano sui viali a mare e si costruiscono tutto l'anno nella Cittadella. Burlamacco, la maschera nata nel 1931, ne è l'ambasciatore.
Il resto è Belle Époque: i caffè liberty della Passeggiata, le ceramiche di Galileo Chini, i cantieri che oggi varano superyacht. A Torre del Lago, Giacomo Puccini scrisse quasi tutte le sue opere: il festival estivo le canta a due passi dalla sua villa, tra il lago e il mare.
Nei dintorni di Viareggio
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