Cosa vedere
Il complesso principale di Rovereto, situato in corso Bettini 43, è stato progettato dall'architetto ticinese Mario Botta e dall'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. L'elemento architettonico più rilevante è la grande cupola radiale in acciaio e plexiglas, che si ispira esplicitamente alle proporzioni classiche del Pantheon di Roma. Questa maestosa copertura presenta un peculiare "spicchio" mancante, realizzato attraverso complesse soluzioni ingegneristiche, e sovrasta una piazza circolare caratterizzata da una fontana centrale. Per il rivestimento murale, Botta e Andreolli hanno impiegato la pietra gialla di Vicenza, lo stesso materiale utilizzato tradizionalmente da Andrea Palladio. Le lastre sono state applicate con un sistema innovativo che permette la sostituzione autonoma di ciascun elemento, rendendo la struttura stessa un'opera d'arte. All'interno, la collezione permanente raccoglie dipinti, disegni, incisioni e sculture. Spiccano i nuclei dedicati alle avanguardie del XX secolo, con capolavori di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Mario Sironi, e dei futuristi roveretani Fortunato Depero e Angiolino Spallanzani. Il patrimonio è ulteriormente arricchito da depositi pubblici e importanti fondi privati, tra cui la collezione Talamoni e la VAF-Stiftung.
La visita
L'accesso agli spazi del Mart e all’adiacente Auditorium Melotti avviene percorrendo il passaggio pedonale situato tra Palazzo Alberti Poja e Palazzo Annona. La visita al complesso di Rovereto comprende anche l'Archivio del '900, il centro di ricerca del museo. L'istituzione opera su più sedi: a Rovereto è possibile visitare anche la Casa d'arte futurista Depero in via Portici 38, mentre a Trento, dal 19 ottobre 2013, la sezione staccata del museo è ospitata presso la Galleria civica in via Belenzani 44. Oltre all'esposizione permanente, il museo si distingue per una prolifica programmazione di mostre temporanee: solo tra il 2002 e il 2014 ha allestito oltre 120 esposizioni nelle sue diverse sedi, producendo anche numerose rassegne extramuros in Italia e all'estero.
Il consiglio della redazione
Soffermatevi al centro della piazza sottostante la cupola per osservare le soluzioni ingegneristiche della struttura radiale: lo spicchio mancante nel tetto in plexiglas inquadra la luce esterna, creando un netto contrasto geometrico con i blocchi in pietra gialla di Vicenza che compongono le pareti circolari dell'edificio.