Festa di San Settimio
📅 Ogni anno, il 22 settembre
Il 22 settembre Jesi festeggia san Settimio; la città diede i natali, il 26 dicembre 1194, al futuro imperatore Federico II di Svevia.
Il nome è più antico di Roma: viene dalla stessa base preromana *ais che sta nell'Isonzo e nell'Isarco, e che qui ha dato prima il fiume, l'Esino, e poi la città. La leggenda invece la fa fondare da Esio, re dei Pelasgi, sbarcato dall'Arcadia e risalito dal mare: da lui il leone rampante dello stemma, e forse il titolo di «Città Regia» che Jesi porta da secoli. Ma la scena che tutti ricordano è un'altra: il 26 dicembre 1194, in una tenda piantata nella piazza del mercato, l'imperatrice Costanza partorì davanti a testimoni Federico II, che a quel titolo diede sostanza di privilegi e che alla sua Jesi restò legato tutta la vita.
La città murata si gira ancora tutta: un chilometro e mezzo di cinta, alzata nel Trecento sul tracciato romano e rifatta nel Quattrocento da Baccio Pontelli e Francesco di Giorgio Martini, con quattro delle sette porte ancora aperte. Dentro, la pinacoteca custodisce i capolavori di Lorenzo Lotto, e il teatro Pergolesi — dove alla serata inaugurale cantò la madre di Rossini, davanti a una platea disertata dai nobili per paura dei giacobini — è patrimonio dell'umanità dal 2026. Qui nel 1472 si stampò una delle primissime edizioni della Divina Commedia. Intorno, i castelli di Jesi coltivano il Verdicchio, uno dei grandi bianchi italiani: le cantine si visitano tra borghi murati.
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📅 Ogni anno, il 22 settembre
Il 22 settembre Jesi festeggia san Settimio; la città diede i natali, il 26 dicembre 1194, al futuro imperatore Federico II di Svevia.
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Fuori da Jesi, ma a portata di gita.