Festa di San Giuseppe da Copertino
📅 Ogni anno, il 18 settembre
Il 18 settembre Osimo festeggia il suo patrono, san Giuseppe da Copertino, che morì e riposa nella basilica a lui dedicata; fino al 1967 i patroni erano san Vittore e santa Corona.
Gli osimani sono «i senza testa»: nell'atrio del municipio c'è il Lapidarium, e le statue romane raccolte lì — personaggi in toga e in seminudità eroica — sono tutte acefale. Da lì il soprannome più autoironico delle Marche. Sotto la città, però, c'è molto di più: una rete fittissima di gallerie e cunicoli scavati nell'arenaria su più livelli, collegati da pozzi con le tacche per i piedi. Di queste grotte non esistono quasi documenti, e la fonte spiega perché: erano nascondigli e vie di fuga, e sul segreto ci si giocava la sopravvivenza di un'intera comunità. Alcune portavano l'acqua, altre sono sale circolari usate forse per riti o riunioni, altre ancora erano case. Nelle grotte Simonetti ci sono i simboli dei templari, che a Osimo stettero dal 1167 al 1317, e la croce a otto punte dei cavalieri di Malta; sotto palazzo Campana, due gallerie hanno pareti e volte coperte di bassorilievi esoterici.
In superficie la storia è altrettanto poco tranquilla. Nel Quattrocento un capitano di ventura osimano, Boccolino di Guzzone, si impadronì della città con l'aiuto del popolo, e per tenersela contro il papa arrivò a chiedere aiuto al sultano Bayezid II; a riprenderla, nel 1487, furono le truppe pontificie di Gian Giacomo Trivulzio. La piazza principale si chiama ancora piazza Boccolino. Prima di lui c'era stata Auximum, colonia romana su un colle giudicato inespugnabile, e la sua fonte è uno dei rari monumenti marchigiani descritti da uno storico antico: Procopio racconta che Belisario ci costruì sopra la tattica per strappare la città ai goti. Al Collegio Campana studiarono due futuri papi. E nella basilica di San Giuseppe da Copertino — il santo dei voli, patrono degli studenti — si visitano la cripta col suo corpo e le stanze dove passò gli ultimi anni. Il duomo romanico-gotico sta sul punto più alto, il Conero è a un quarto d'ora, e il verdicchio dei colli finisce nel bicchiere.
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📅 Ogni anno, il 18 settembre
Il 18 settembre Osimo festeggia il suo patrono, san Giuseppe da Copertino, che morì e riposa nella basilica a lui dedicata; fino al 1967 i patroni erano san Vittore e santa Corona.
Basilica di San Giuseppe da Copertino Il santuario di Osimo con il corpo di san Giuseppe da Copertino: le sue stanze e una pala di Antonio Solario.
Palazzo Campana Il palazzo di Osimo che fu collegio di due papi: biblioteca storica, un Guercino e grotte scolpite nell'arenar
Palazzo Gallo Il palazzo seicentesco del cardinale Gallo a Osimo: nel salone delle feste c'è la volta affrescata dal Pomaran Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
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