🏖️ Spiagge e mare

Isola Bella

📍 Taormina, Sicilia · 82/100

Soprannominata la "perla del Mediterraneo" dal barone tedesco Wilhelm von Gloeden, che ne diffuse il valore artistico a livello internazionale, l'Isola Bella (o Ìsula Bedda in siciliano) è un'isola tidale del mar Ionio. Le sue vicende moderne iniziarono nel 1806, quando Ferdinando I di Borbone la donò a Pancrazio Ciprioti, sindaco di Taormina. Nel 2006 l'isolotto e la vicina città di Taormina sono stati iscritti congiuntamente nella Tentative List dell'UNESCO per il riconoscimento come sito Patrimonio dell'Umanità.

Cosa vedere

Il paesaggio dell'Isola Bella è definito dal fenomeno della marea: un'esigua striscia di sabbia e ciottoli la collega alla costa, trasformandola periodicamente in una penisola. La piccola spiaggia rocciosa è circondata da grotte marine ed è una frequentata meta per la balneazione. L'aspetto botanico e architettonico dell'isola è il risultato di due grandi interventi privati. Nel 1890 Florence Trevelyan l'acquistò dal Comune e vi edificò una piccola casa affacciata sul mare, introducendo essenze esotiche e arbusti rari che prosperarono grazie al clima locale. Successivamente, dopo il passaggio all'avvocato Cesare Acrosso (nipote del marito della Trevelyan, Salvatore Cacciola), l'isola fu comprata nel 1954 dai fratelli Leone ed Emilio Bosurgi per 38.000 lire. I due, proprietari della storica azienda agrumaria messinese Sanderson, vi costruirono un villaggio di dodici residenze autonome, celando abilmente una minuscola piscina tra le rocce e le piantagioni per ospitare amici imprenditori e banchieri. Oggi l'isolotto fornisce un habitat anche a diverse specie di uccelli e ad alcune varietà di lucertole.

La visita

Il fallimento della Sanderson nel 1982 portò i beni dei Bosurgi, utilizzati come garanzia, all'asta giudiziaria. Dopo una prima asta deserta il 17 ottobre 1984, indetta con una base di cinque miliardi e mezzo di lire e rilanci minimi di cento milioni, e una seconda nel 1985 ribassata del 20%, l'isola fu infine acquistata nel 1990 dall'Assessorato dei beni culturali della Regione Siciliana. Le istituzioni si erano già mosse per proteggerla: l'8 ottobre 1984 fu dichiarata monumento di interesse storico artistico e "monumento naturale" per il suo valore di unicum naturalistico e culturale. Divenuta riserva naturale nel 1998 sotto la gestione del WWF, della Provincia di Messina e del centro CUTGANA dell'Università di Catania, dal 2010 l'accesso, la tutela e la fruizione del sito sono affidati al Parco Archeologico di Naxos.

Il consiglio della redazione

Prestate attenzione alle variazioni della marea che sommergono o rivelano il sottile istmo di collegamento con la terraferma, e cercate tra la lussureggiante vegetazione i resti della piscina mimetizzata costruita negli anni Cinquanta dai fratelli Bosurgi.

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