⛪ Chiese e santuari

duomo di Santo Stefano

📍 Milazzo, Sicilia · 47/100

Quando la battaglia di Milazzo del 20 luglio 1860 lasciò il duomo antico gravemente danneggiato e vandalizzato, la città si ritrovò senza la sua chiesa madre. La risposta arrivò decenni dopo, in piazza Duomo: un edificio nuovo, progettato dall'architetto Francesco Valenti e in parte rivisto dagli ingegneri Mario Pagano e Giovanni Crinò, sorto sull'area del teatro comunale settecentesco e della chiesa dell'Addolorata. Il duomo di Santo Stefano protomartire, la più grande delle chiese di Milazzo, fu inaugurato il 27 dicembre 1953.

Cosa vedere

L'interno raccoglie un patrimonio in gran parte salvato dal duomo antico. Sull'altare maggiore, di marmo neoclassico del tardo Settecento, spicca la statua lignea di Santo Stefano protomartire scolpita nel 1784 da Filippo Quattrocchi di Gangi, realizzata a Palermo con la collaborazione del pittore Marcello Parigi. Attorno, due pale d'altare di Antonello de Saliba datate 1531 raffigurano San Pietro e San Paolo: quest'ultima porta la firma autografa nel cartiglio, «1531 Eu Mastru Antonellu Resaliba pinsit». Dello stesso maestro, nel presbiterio, si vedono un'Adorazione del Bambino e due piccoli dipinti con san Rocco e san Tommaso d'Aquino, mentre ad Antonino Giuffrè spettano un San Nicola con le storie della sua vita e un'Annunciazione, entrambi del Cinquecento. Il transetto destro custodisce due tele di Scipione Manni, l'Adorazione dei Magi del 1755 e il Martirio di san Sebastiano del 1753; in quello sinistro trovano posto la Natività di Deodato Guinaccia del 1573 e un fonte battesimale rinascimentale del XV secolo, proveniente dall'antica chiesa madre di Santa Maria. Nella navata centrale il soffitto a cassettoni policromi ospita due affreschi con episodi della vita del protomartire e otto medaglioni con i santi legati alla città. Da non trascurare l'acquasantiera cinquecentesca di scuola gaginesca e, nel tesoro, il reliquiario del 1688 in argento e argento dorato, opera degli orafi messinesi Giuseppe e Nicola Provenzano.

La visita

Molte opere raccontano la storia del culto cittadino. Le reliquie di Santo Stefano, ritrovate nel 1461 e riconosciute nel 1481, portarono il popolo e il clero a eleggerlo protettore di Milazzo nel 1521; la festa ricorda il 3 agosto 1461, giorno dell'invenzione del sacro Braccio. Accanto ai capolavori de Saliba resta memoria del duomo antico anche nella grande tela commissionata dai giurati nel 1622 e nel Martirio di santo Stefano dipinto nel 1729 da Letterio Paladino.

Il consiglio della redazione

Vale la pena leggere le opere in dialogo con la chiesa che le ha precedute: quasi tutti i dipinti e le sculture migliori arrivano dal duomo antico, nel borgo del Castello. Una visita ai due edifici, il nuovo in piazza Duomo e l'antico in alto, restituisce per intero la vicenda religiosa di Milazzo.

Esplora Milazzo

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.