Tre titoli definiscono questa cittadina di 18.960 abitanti a dodici chilometri da Firenze: città della pietra serena, dello zafferano e della musica. Chiamata Lastra a Gangalandi fino al 1821, la località lega il suo nome a Enrico Caruso. Il celebre tenore scelse Villa Caruso di Bellosguardo come residenza, oggi trasformata in un museo a lui dedicato.
Adagiato lungo l'Arno, il territorio sale fino ai 286 metri del colle San Romolo. Il nucleo originario ruotava attorno alla pieve di San Martino a Gangalandi, a Ponte a Signa. Consigliamo una sosta in questa chiesa: rappresenta l'edificio più significativo della zona e testimonia la notevole importanza strategica medievale della valle.
Nei dintorni di Lastra a Signa
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