Nel 1255 il Comune di San Gimignano vietò ai privati di alzare torri più alte della Torre Rognosa, che apparteneva al podestà. I Salvucci aggirarono la norma nel modo più diretto: ne costruirono due, gemelle, ciascuna sotto il limite. Gli Ardinghelli, la famiglia rivale, risposero allo stesso modo dall'altro capo del paese. Quando la città viveva di zafferano, di vino e di pellegrini sulla via Francigena le torri erano settantadue; oggi ne restano quattordici, ed è per quel profilo che nel 1990 il centro storico è entrato nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.
Cosa vedere
Piazza della Cisterna è triangolare, in leggera pendenza, pavimentata a mattoni disposti a spina di pesce. Il nome viene dal serbatoio scavato sotto nel 1287 e dalla vera di pozzo in travertino su base ottagonale, allargata nel 1346 dal podestà Guccio Malavolti, che vi fece scolpire il proprio stemma con la scala. Fino al 1646 le piazze erano due, quella dell'Olmo e quella delle Taverne, divise dal palazzo dei Ridolfi: poi la torre di famiglia crollò all'improvviso sul palazzo e lo spazio divenne uno solo. All'angolo sud-ovest l'arco dei Becci, porta della prima cerchia di mura, sta incassato fra i parallelepipedi delle torri dei Becci e dei Cugnanesi; sul lato nord ci sono il palazzo dei Cortesi e la torre del Diavolo, a ovest le torri gemelle degli Ardinghelli.
Un passaggio aperto porta in piazza del Duomo, dove stavano insieme il potere religioso e quello civile: la Collegiata, consacrata nel 1148, e i palazzi del Podestà e del Popolo. Da quest'ultimo si sale la Torre Grossa, iniziata il 21 agosto 1300 e finita nel 1311, cinquantaquattro metri, la più alta rimasta e l'unica aperta al pubblico; nella sala grande, nello stesso anno in cui il cantiere si apriva, Dante parlò come ambasciatore della Lega guelfa. La peste del 1348 tolse alla città metà degli abitanti; poco dopo San Gimignano si consegnò a Firenze e smise di costruire. È esattamente per questo che il centro è rimasto medievale.
La visita
Il centro è chiuso al traffico: i parcheggi stanno fuori dalle mura, il più comodo sotto Porta San Giovanni, da cui si sale in una decina di minuti fino alle due piazze. San Gimignano è a un'ora d'auto da Firenze e a quaranta minuti da Siena, e i pullman scaricano fra la tarda mattina e il pomeriggio: in quelle ore la via principale si cammina in fila indiana. La salita alla Torre Grossa è compresa nel biglietto del museo civico, per una scala stretta e a senso unico. Per le due piazze, la Collegiata e la torre bastano tre ore; la Vernaccia si assaggia nelle cantine dentro le mura.
Il consiglio della redazione
Ci fermiamo a dormire dentro le mura. Dopo le sei del pomeriggio ripartono gli ultimi pullman, piazza della Cisterna si svuota e tornano i residenti; le torri illuminate dal basso fanno un'ombra diversa a ogni ora. La mattina presto, prima che aprano i negozi, si sente solo il rumore dei propri passi sul mattone.







