Costruita in quattro anni con un investimento complessivo di 138 milioni di euro, che l'ha resa all'epoca l'impianto funiviario più costoso al mondo, la Skyway Monte Bianco è un'imponente opera ingegneristica. Inaugurata ufficialmente il 23 giugno 2015 dall'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi — che per l'occasione ricevette in dono una piccozza d'oro dal presidente della regione Augusto Rollandin — la struttura è stata disegnata dall'architetto Carlo Rossi. Situata sul versante valdostano del massiccio, la funivia parte dalla frazione di Entrèves a Courmayeur e raggiunge il punto più vicino alla vetta del Monte Bianco. Nel 2016 l'impianto ha fatto anche da set per una sequenza d'azione del film Kingsman - Il cerchio d'oro.
Cosa vedere
Il percorso di 4.500 metri, che supera un dislivello di 2.137 metri, si articola in tre stazioni. La stazione di partenza, Courmayeur (The Valley, a 1.308 metri di quota), ospita un bar, parcheggi, officine e la sala macchine. Da qui partono le cabine da 80 posti prodotte da Doppelmayr, che ruotano di 360 gradi durante l'ascesa a 9 metri al secondo. A 2.173 metri si incontra Pavillon (The Mountain), dotata di ristorante, sala cinema da 150 posti e l'Hangar 2173, uno spazio espositivo dedicato alla storia delle vecchie funivie. All'esterno si estende il Giardino botanico alpino Saussurea, il più alto d'Europa: aperto in estate su una superficie di 7.000 metri quadrati, conserva oltre 900 specie di flora con un focus sugli ambienti valdostani. Il secondo tronco, sostenuto da due piloni di cui uno alto 100 metri con una base di 700 metri quadrati, conduce alla stazione sommitale.
Punta Helbronner (The Sky), situata a 3.466 metri, è concepita come un edificio a energia quasi zero, grazie all'uso di pannelli solari e isolamento ad alta efficienza. L'attrazione principale è la terrazza panoramica circolare con vista sul Monte Bianco, il Dente del Gigante, il ghiacciaio delle Grandes Jorasses, il Grand Combin, il Monte Rosa, il Gran Paradiso, il Cervino e le Barre des Écrins. All'interno si trova la libreria LaFeltrinelli, la più alta d'Europa, e una mostra permanente di 150 cristalli del massiccio. L'esposizione include quarzi di rocca, morioni ialini e fumé, vesuviane, granati di Châtillon, campioni di oro nativo di Brusson e il rarissimo violano di Saint Marcel, unico sito di ritrovamento al mondo.
La visita
L'intera ascesa richiede solo 15 minuti: 4 minuti per il primo tratto, 7 per il secondo e 2 minuti teorici per il trasbordo. A Punta Helbronner, un pozzo verticale profondo 70 metri e largo 5 collega la stazione al Rifugio Torino, punto di appoggio per turisti e alpinisti. Per preservare l'integrità della montagna, il pozzo è stato scavato senza esplosivi, utilizzando la tecnica del raise boring con fori da 40 centimetri. Questa struttura funge da ancoraggio nella roccia per i cavi, che sopportano carichi di oltre 100 tonnellate, e ospita alla base le vasche d'acqua antincendio. L'impianto, che prevedeva la rimozione delle vecchie infrastrutture capaci di attrarre 100.000 visitatori annui, è stato progettato per accoglierne 300.000. Dalla vetta è possibile proseguire verso la Francia tramite la cabinovia della Vallée Blanche fino all'Aiguille du Midi. Durante lo sviluppo, associazioni ambientaliste hanno sollevato critiche riguardo all'impatto paesaggistico e alla mercificazione dell'ambiente d'alta quota.
Il consiglio della redazione
Prima di uscire sulla terrazza di Punta Helbronner, soffermatevi sui cristalli di violano di Saint Marcel esposti nella mostra permanente: si tratta di un'opportunità esclusiva per osservare un minerale che non si trova in nessuna altra parte del mondo.