È la regione più piccola d'Italia e anche la meno popolata, ed è l'unica interamente montana: 74 comuni, una sola provincia, e attorno le montagne più alte d'Europa — Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso. Attorno a quest'ultimo, nel 1922, nacque il primo parco nazionale italiano. La Valle d'Aosta esiste come regione dal 1946, quando fu abolita la provincia di Aosta, e il francese qui non è una cortesia: è lingua co-ufficiale, insieme all'italiano. I confini sono con la Svizzera a nord, con la Francia a ovest e, in Italia, con il solo Piemonte.
La valle è sempre stata un corridoio verso i valichi alpini, e i castelli lo dicono: Fénis e Issogne, il forte di Bard che ne chiude l'imbocco come un tappo. Oggi si sale d'inverno per sciare a Courmayeur e a Cervinia, d'estate per i sentieri del Gran Paradiso, dove gli stambecchi pascolano a distanza ravvicinata. Il capoluogo, Aosta, è l'unico comune della regione a superare i diecimila abitanti: il secondo, Châtillon, non arriva a cinquemila.