Sulle colline della Sabina romana, Monterotondo fu feudo degli Orsini e poi dei Barberini: il palazzo ducale, oggi municipio, e il duomo di Santa Maria Maddalena presidiano un centro storico che guarda il Tevere. La città è decorata di medaglia d'argento al valor militare per la resistenza della sua popolazione nell'ottobre 1943, quando qui si combatté duramente.
Garibaldi vi entrò nel 1867 nella campagna dell'Agro romano: la memoria risorgimentale è di casa. Oggi Monterotondo è cerniera tra Roma — mezz'ora di treno — e la Sabina degli ulivi, con la riserva di Nazzano e il Tevere-Farfa a due passi.
Nei dintorni di Monterotondo
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