Sulla centrale piazza Trieste, dove incrocia il corso Vittorio Emanuele, si affaccia una delle chiese principali di Avola: San Giovanni Battista. L'edificio barocco fu costruito tra il 1700 e il 1744, poi rimaneggiato nel 1772 e riconsacrato nel 1852. La facciata, ancora oggi, è rimasta incompiuta.
Cosa vedere
All'interno, scandito da paraste neoclassiche, il pezzo forte è il ciclo di affreschi della navata centrale, con le scene della vita di san Giovanni Battista dipinte da Gregorio Scalia, autore anche delle pale degli altari laterali. Sull'altare maggiore campeggia una tela settecentesca con il Battesimo di Cristo, mentre cinque grandi tele raccontano la storia di san Corrado. Dello stesso santo si conserva il simulacro ligneo, scolpito da Raffaele Abbate nel 1874. L'organo fu costruito nel 1866 da Sebastiano Calcerano Platania di Acireale.
Il consiglio della redazione
Alza lo sguardo alla volta appena entri: gli affreschi di Gregorio Scalia sono il motivo migliore per una sosta qui. E cerca le cinque tele dedicate a san Corrado, accanto al suo simulacro ligneo del 1874: un piccolo racconto di devozione locale dentro la chiesa.