⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Francesco d'Assisi

📍 Mazara del Vallo, Sicilia · 47/100

Sotto la chiesa attuale si apre una cripta usata come sepolcreto cristiano gia dal 250 d.C., quando i primi fedeli di Mazara vi trovavano preghiera e rifugio dalle persecuzioni. Su quel nucleo antico, nel 1093, Ruggero I d'Altavilla fece edificare una basilica dedicata a San Biagio, in stile arabo-normanno, a tre navate e dodici altari. La presenza francescana arrivo nel 1216, quando il beato Angelo Tancredi da Rieti, chiamato in Sicilia sotto Federico II di Svevia, fondo un convento accanto all'allora chiesa di San Biagio.

Cosa vedere

La facciata intonacata, rivolta a sud-ovest, e chiusa tra alte paraste in conci arrotondate ai cantonali. Al centro spicca il portale, firmato da Leonardo Incrivaglia nel 1730: due colonne su alti plinti, con fusto liscio per due terzi e base tortile ornata da un festone elicoidale, reggono un timpano a volute. Nel tondo sopra l'ingresso un bassorilievo raffigura San Francesco che riceve le stimmate, sormontato da un'edicola con la statua dell'Immacolata Concezione. Sulle pareti laterali si leggono ancora le arcate delle navate normanne, poi tamponate. Dentro, l'aula e a navata unica e sorprende per il fasto degli stucchi, attribuiti alla bottega degli Orlando: le allegorie delle virtu cardinali e teologali prendono forma di figure femminili a tutto tondo, alternate nelle nicchie tra le arcate, mentre sul cornicione corrono i busti dei santi martiri francescani tra schiere di putti. Il ciclo di affreschi e opera di Giovanni Battista Scannatella; negli altari laterali si conserva una teoria di dipinti. Sulla controfacciata, la cantoria lignea si apre su un arco decorato con angeli musicanti in stucco.

La visita

L'aspetto odierno nasce da una scelta precisa. Nel 1680 monsignor Francesco Maria Grifeo, futuro vescovo di Mazara del Vallo, volle trasformare l'antico impianto in chiave barocca: abbattute le due navate laterali, la navata centrale fu rialzata e coperta da una volta a botte. Il tempio riapri al culto nel 1703. Il terremoto del Belice del 1968 danneggio gravemente chiesa e convento; i restauri, avviati nel 1977, si sono chiusi con la riapertura al culto del 15 marzo 2019. Accanto alla chiesa merita attenzione il convento, con il chiostro rettangolare a portici, le volte a crociera e la fontana al centro del cortile. Dopo la soppressione degli ordini religiosi del 1866 fu confiscato e adibito a usi civici: fu caserma dei Carabinieri e persino carcere femminile fino al 1970, prima del recupero recente.

Il consiglio della redazione

Non fermatevi alla navata: la storia piu antica e sottoterra. Chiedete di scendere nella cripta, dove il sepolcreto del III secolo racconta le origini cristiane della citta molto prima del Barocco che si vede in superficie. Poi uscite verso il convento: il chiostro con la fontana e il punto piu quieto dell'intero complesso.

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