🏰 Castelli e palazzi

Castello di Misilmeri

📍 Misilmeri, Sicilia · 43/100

L'emiro Giafar II, alla guida della Sicilia tra il 998 e il 1019, individuò un promontorio sopra la valle del fiume Eleuterio per erigervi una fortezza strategica. Dalle torri dell'edificio la vista spaziava fino al mar Tirreno, ponendo le basi per l'insediamento che prese il nome di Menzel-el-Emir, il villaggio dell'Emiro, da cui deriva l'odierna Misilmeri. Nel 1068, nei pressi del castello, si combatté una battaglia decisiva per la conquista normanna dell'isola: la vittoria delle truppe normanne comportò la dissoluzione delle autorità musulmane e aprì la strada alla presa di Palermo quattro anni dopo.

Cosa vedere

Il complesso conserva la memoria della sua origine arabo-normanna e della successiva evoluzione urbanistica del borgo. L'accesso alla rocca avviene percorrendo la Strada Grande, la via aperta nel 1575 per decisione del barone Francesco Del Bosco. Tra gli elementi storico-architettonici legati alla fortezza figura un cunicolo sotterraneo che la collega direttamente alla chiesa madre di San Giovanni Battista, fondata nel 1553. Dalla sommità del rilievo si osserva la struttura difensiva inserita nel contesto naturale del monte Gulino e della valle sottostante.

La visita

A oltre mille anni dalla sua edificazione, il castello è stato oggetto di interventi di restauro volti al recupero della struttura e al suo inserimento nei percorsi turistici regionali. Dalle sue terrazze è possibile osservare il panorama della vallata dell'Eleuterio fino al litorale tirrenico.

Il consiglio della redazione

Per cogliere il legame tra la fortezza e lo sviluppo del borgo, si consiglia di percorrere a piedi l'antica Strada Grande fino alle rovine del castello, per poi visitare nel centro cittadino la parrocchia di San Giovanni Battista, punto terminale del condotto sotterraneo.

Esplora Misilmeri

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.