Nel 1895 l'amministrazione comunale di Marsala trasformò il fossato del cinquecentesco baluardo di San Francesco, smantellato quasi per intero, in un giardino pubblico affacciato su Piazza della Vittoria, accanto a Porta Nuova. È la Villa Cavallotti, che nel nome porta la storia politica del Novecento: intitolata prima a Francesco Crispi, poi a Felice Cavallotti — garibaldino, giornalista, poeta e fondatore dell'estrema sinistra storica — perse la sua dedica durante il ventennio fascista, quando riprese il nome di Crispi e la statua di Cavallotti fu rimossa. Solo nel 1943, caduto il regime, il giardino tornò a chiamarsi Cavallotti e la statua fu ricollocata al suo posto.
Cosa vedere
Il giardino, disegnato da Giuseppe Grasso, si sviluppa su due livelli: quello inferiore occupa l'antico fossato cittadino, quello superiore coincide con ciò che resta del bastione di San Francesco. Dalla terrazza alta lo sguardo arriva fino alle isole Egadi — Favignana, Levanzo e Marettimo — e a capo Boeo. Il tracciato segue lo schema tipico dei giardini da passeggio ottocenteschi: perimetro a pianta regolare, viali di ampiezza diversa che si aprono su slarghi. All'ingresso c'è un piccolo stagno con i pesci; sul livello superiore, una fontana. Dove un tempo scorreva un fiumiciattolo con una cascata, oggi sale una scalinata. Tra le essenze si riconoscono il Ficus elastica e il grande Ficus macrophylla, insieme a palme nane, roseti e diverse piante esotiche. Lungo i viali sono disposti mezzi busti di marsalesi illustri, tra cui Giuseppe Damiani, padre del patriota e garibaldino Abele Damiani, e naturalmente la statua di Felice Cavallotti.
La visita
La villa è un parco pubblico a tutti gli effetti: ci sono un'area giochi per i bambini, i servizi igienici e un pub interno. Da qualche anno la terrazza del baluardo di San Francesco ospita eventi enogastronomici e culturali, come «Calici sotto le stelle», serata dedicata ai vini con degustazioni e concerti; nel dicembre 2019 il giardino si è trasformato nel villaggio di Babbo Natale per le manifestazioni natalizie.
Il consiglio della redazione
Salite fino al livello superiore, quello ricavato sul bastione: è da lì che nelle giornate limpide si vedono le Egadi profilarsi sul mare, mentre il piano inferiore, più riparato nel vecchio fossato, resta il posto giusto per una sosta all'ombra dei ficus.