Questa chiesa ha cambiato santo, e nessuno sa quando. Prima era dedicata a san Michele arcangelo e si chiamava prioria di San Michele del Bosco; poi, a un certo punto, è diventata San Bartolomeo. Non si conosce né la data della prima costruzione né quella del cambio di intitolazione: sono sparite tutte e due.
Cosa vedere
Non è un dettaglio da poco. La dedica di una chiesa è la cosa più stabile che ha: sopravvive ai crolli, ai rifacimenti e ai cambi di proprietà, e quando cambia significa quasi sempre che è successo qualcosa di grosso. Qui è successo, e non è rimasto scritto da nessuna parte.
Come priorato monastico la chiesa teneva insieme più comunità: quelle di San Rufino e di San Tommaso del Curlo, a Leivi, e quella di San Pietro di Sampierdicanne, oggi nel comune di Chiavari. Davanti c'è un piazzale in ciottolato policromo di fattura ottocentesca, realizzato con la tecnica che in Liguria si chiama risseu.
La visita
La chiesa è in via Miramare, nella frazione di San Bartolomeo, comune di Leivi, sulle colline sopra Chiavari; è parrocchiale e apre per le funzioni. Venti minuti.
Il consiglio della redazione
Guardate il selciato e contate i colori. La maggior parte dei risseu liguri è in bianco e nero, perché quelle sono le pietre che il mare porta a riva in quantità; questo è policromo, e ogni colore in più vuol dire un altro tipo di ciottolo, cercato, raccolto e separato a mano prima di essere posato. La differenza fra due colori e quattro sono mesi di lavoro.
