San Michele Arcangelo è la parrocchiale di Cameri, quella che in camerese chiamano gesa granda. La prima citazione di una cappella qui, di origine medievale, risale al 1100 circa; l'edificio venne demolito sul finire del Cinquecento per far posto alla nuova parrocchiale, costruita fra il 1583 e il 1591.
Cosa vedere
La facciata a salienti guarda a mezzogiorno ed è divisa da una cornice marcapiano in due ordini, entrambi scanditi da lesene e semicolonne. In basso c'è il portale maggiore, sormontato da un timpano semicircolare, e ai lati i portali secondari; in alto una finestra e due nicchie con altrettante statue, e poi il frontone triangolare, che al centro apre una terza nicchia con un simulacro. Il campanile sta a pochi metri dalla chiesa: base quadrata, cornici che lo dividono in più ordini, una monofora per lato nella cella e una cupola poggiata su un tamburo semicircolare.
La visita
Quello che si vede oggi è il frutto di due cantieri. La chiesa fu rimaneggiata nel Settecento, poi rifatta fra il 1845 e il 1852 su progetto dell'ingegner Michele Mazzucchelli, e proprio nel 1852 fu consacrata. La torre campanaria, invece, è più vecchia dell'intervento: dopo la demolizione della precedente, pericolante, il nuovo campanile fu portato a termine nel 1827.
Il consiglio della redazione
Un dettaglio spiega il rapporto fra chiesa e paese meglio di molte pagine: nel 1618 risultava che sul campanile stavano tre campane a uso religioso e una quarta a uso civile, che serviva a richiamare i cameresi durante le adunate. La stessa torre serviva alla parrocchia e alla comunità, e ciascuna aveva il suo squillo.
