Questa chiesa è nata da un dissenso. Quando si decise di unire le due parrocchie di Pianezza, i confratelli della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù — che qui chiamano i Batù — non accettarono, e nel 1680 se ne costruirono una propria nel Canton Albretta, il quartiere dei borghesi, al margine dell'abitato storico.
Cosa vedere
È barocca, con la facciata in paramano e il monogramma che dice a chi è intitolata. Il portone d'ingresso è di noce, interamente scolpito. Dentro c'è una navata sola con due cappelle, la Madonna Consolata e San Giuseppe, e la volta a botte è affrescata con dipinti del Settecento; sopra l'ingresso sta un organo a canne con congegno a mantice, del 1885.
La visita
Il Canton Albretta nel Medioevo si chiudeva con porte pesanti, e ancora oggi è il margine del centro storico. I lavori della chiesa finirono nel 1682, mentre il campanile arrivò più tardi, nel 1730; dietro la parete del presbiterio si apre un ampio coro.
Il consiglio della redazione
Guardate il portone prima di entrare: è la parte che i confratelli hanno voluto più curata, ed è il biglietto da visita di una chiesa costruita per non dover condividere l'altare con nessuno.
