Nel parco del Valentino, sulla riva del Po, c'è un borgo medievale con le mura, la porta, la strada acciottolata, le case con le finestre a crociera e un castello in fondo. Non è antico: fu costruito nel 1884 per l'esposizione generale italiana, doveva restare in piedi qualche mese e invece è ancora lì. È una ricostruzione, ma non inventata.
Cosa vedere
Il gruppo di studiosi guidato da Alfredo d'Andrade girò il Piemonte e la Valle d'Aosta a misurare castelli, case e chiese del Quattrocento, e poi ne riprodusse i pezzi qui: questa finestra viene da un palazzo, quel portico da un altro, gli affreschi copiano cicli reali. Camminare per la strada del borgo è come sfogliare un catalogo di architettura piemontese a grandezza naturale.
In fondo c'è la rocca, cioè la casa signorile, arredata con mobili, stufe, cucine e sale dipinte secondo quello che si sapeva della vita di corte del Quattrocento. È il pezzo più curato e si visita con biglietto, mentre la via del borgo, le botteghe e il giardino sono liberi.
La visita
Il borgo è nel parco del Valentino, lungo il Po, venti minuti a piedi da piazza Vittorio; l'accesso al borgo è gratuito, la rocca ha un biglietto e chiusura settimanale. Un'ora e mezza. Ci si arriva bene in bicicletta lungo il fiume.
Il consiglio della redazione
Prendetelo per quello che è: un'idea ottocentesca di medioevo, costruita quando l'Italia appena unita cercava le proprie radici e le metteva in scena. Guardarlo così, come un documento sul gusto del 1884 più che sul Quattrocento, lo rende molto più interessante di una visita a un castello vero.
