Questa fondazione sta dentro una centrale termica: quella che riscaldava gli stabilimenti Lancia nel quartiere operaio di Borgo San Paolo. Quando la fabbrica ha chiuso, l'edificio è rimasto vuoto; nel 2005 è stato recuperato e trasformato in uno spazio per l'arte contemporanea dedicato a Mario Merz, uno dei protagonisti dell'arte povera.
Cosa vedere
La sala principale è quella delle caldaie: un capannone alto, con le strutture di ferro e le pareti nude, lasciato com'era perché è lo spazio giusto per opere di grandi dimensioni. Ci si trovano gli igloo di Merz, cupole fatte di vetro, argilla, sacchi e neon, e i numeri della serie di Fibonacci che l'artista scriveva con i tubi luminosi.
Le mostre temporanee occupano gli altri ambienti e cambiano più volte l'anno, con artisti italiani e internazionali. La fondazione fa anche ricerca e ha un archivio dedicato al lavoro dei due artisti, Mario e Marisa Merz, che a Torino sono di casa quanto la Fiat.
La visita
La fondazione è in via Limone, a Borgo San Paolo, quindici minuti dal centro in metropolitana e a piedi; biglietto a pagamento, con chiusura settimanale e orari che dipendono dalle mostre. Un'ora.
Il consiglio della redazione
Guardate il capannone prima delle opere: le travi, i bulloni, la struttura che serviva a produrre calore per una fabbrica di automobili. Poi guardate gli igloo di vetro e argilla dentro quello spazio, e capirete perché l'arte povera è nata a Torino e non altrove: aveva davanti agli occhi esattamente questi materiali.
