Nel 1777 i nobili di Perugia avevano il loro teatro e la borghesia no. Novanta famiglie di mercanti e professionisti si misero insieme, comprarono un vecchio convento di monache e si fecero costruire il proprio, con una regola precisa: un palco per ogni famiglia che aveva pagato. Il teatro fu inaugurato nel 1781 ed è ancora il principale della città.
Cosa vedere
Per far entrare cinque ordini di palchi in uno spazio troppo stretto, l'architetto ruotò l'intera sala in diagonale rispetto all'isolato: una soluzione da ingegnere, presa per far tornare i conti dei committenti. Il risultato è una sala a ferro di cavallo di ottime proporzioni, con l'ingresso ridotto al minimo perché lo spazio serviva tutto ai palchi.
Le decorazioni furono affidate ai migliori pittori e stuccatori perugini del tempo. Più tardi il teatro fu intitolato a Francesco Morlacchi, compositore nato in città, e oggi è la sede del teatro stabile dell'Umbria: la programmazione è di prosa, con stagioni regolari.
La visita
Il teatro è in piazza Morlacchi, cinque minuti a piedi da corso Vannucci; si visita in occasione di visite guidate o comprando un biglietto per uno spettacolo. Un'ora la visita.
Il consiglio della redazione
Guardate la pianta dall'alto, se la trovate esposta, oppure mettetevi in strada e confrontate l'orientamento della facciata con quello della sala: sono diversi. Un teatro storto rispetto alla sua stessa facciata è un caso raro, e la ragione è che novanta famiglie volevano tutte il proprio palco e nessuna era disposta a rinunciarci.
