🏰 Castelli e palazzi

Ca' Rezzonico

📍 Venezia, Veneto · 72/100

Una famiglia che aveva comprato il titolo di nobiltà, un palazzo che un'altra famiglia non era riuscita a finire, e un papa in casa: Ca' Rezzonico è il Settecento veneziano in una storia sola. Baldassarre Longhena lo disegnò nel 1649 per i Bon, che si rovinarono nel cantiere; alla morte dell'architetto, nel 1682, c'era solo la facciata sul Canal Grande fino al primo piano. Nel 1751 lo comprò Giambattista Rezzonico, banchiere venuto dal lago di Como, e lo affidò a Giorgio Massari, che lo finì in sette anni: giusto in tempo perché nel 1758 il fratello Carlo fosse eletto papa con il nome di Clemente XIII e il nipote Ludovico sposasse una Savorgnan, e le due feste si tenessero qui.

Cosa vedere

Massari rovesciò la regola veneziana e mise la sala grande sul retro, non sul canale: un salone da ballo alto due piani, con le architetture dipinte in finta prospettiva, a cui si sale per lo scalone d'onore con le statue di Giusto Le Court. Per quelle nozze Giambattista Tiepolo affrescò due soffitti, l'Allegoria nuziale con gli sposi sul carro di Apollo, e con lui lavorarono Crosato, Guarana e Diziani. Dal 1936 il palazzo è il Museo del Settecento veneziano: i mobili intagliati di Andrea Brustolon, la sala delle lacche, i quadri di Canaletto, Guardi e Pietro Longhi con le scene di vita quotidiana, i bozzetti di Morlaiter.

Al secondo piano c'è la cosa più sorprendente: gli affreschi che Giandomenico Tiepolo, il figlio, dipinse per sé nella villa di famiglia a Zianigo e che furono staccati e portati qui, con il Mondo Novo, la folla di spalle davanti a una lanterna magica, e i Pulcinella che giocano, si ubriacano e si innamorano. In cima, la Pinacoteca Egidio Martini e la collezione Mestrovich aggiungono altri quattro secoli di pittura veneta.

La visita

Il museo è della Fondazione Musei Civici, a Dorsoduro, con la fermata del vaporetto Ca' Rezzonico davanti alla porta d'acqua; l'ingresso da terra è da campo San Barnaba. Il palazzo fu casa di Robert Browning, che vi morì il 12 dicembre 1889, e di Cole Porter, che lo affittò negli anni Venti e ci diede feste con i funamboli; ha anche un giardino, cosa rara a Venezia.

Il consiglio della redazione

Salite subito al secondo piano e restate nella stanza dei Pulcinella di Giandomenico: è la fine del Settecento che ride di se stessa, dipinta per nessun committente, e vale da sola il biglietto. Poi scendete nel salone da ballo e affacciatevi dal portego sul Canal Grande all'altezza dei palazzi di fronte: è il punto di vista per cui questa facciata fu costruita.

Cosa fare qui: tour, biglietti ed esperienze

Ca' Rezzonico

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