Questo palazzo esiste per riempire un vuoto. Fra l'Arena romana e la Gran Guardia seicentesca, su un lato di piazza Bra, mancava una massa che tenesse insieme la piazza; per ricavarne lo spazio, nel 1819 furono demoliti un ospedale e un intero rione. La costruzione cominciò nel 1835 su disegno di Giuseppe Barbieri, da cui l'edificio prende il nome.
Cosa vedere
Il fronte è neoclassico, con il colonnato che ricorda un tempio antico: una scelta deliberata, perché doveva reggere il confronto con l'anfiteatro che sta lì accanto. Alla morte di Barbieri i lavori furono portati a termine da Francesco Ronzani, che li chiuse nel 1851, e l'edificio finì per ospitare il comando militare della città invece della guardia civica per cui era stato pensato.
Danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu ricostruito nel dopoguerra, e oggi è il municipio di Verona: gli uffici comunali, la sala del consiglio, i matrimoni civili. Di sera, illuminato, chiude la scena della piazza dal lato opposto all'Arena.
La visita
Il palazzo è in piazza Bra, di fronte all'Arena; è una sede istituzionale, quindi si entra negli orari degli uffici e per le pratiche, mentre la facciata si guarda dalla piazza o dal Liston. Un quarto d'ora.
Il consiglio della redazione
Mettetevi al centro della piazza e guardate i tre edifici insieme: l'anfiteatro romano, la Gran Guardia del Seicento e questo dell'Ottocento. Piazza Bra è un collage di tre epoche, tenuto in equilibrio a tavolino, e questo palazzo è stato costruito apposta perché la somma tornasse. È urbanistica, non architettura.
