La cattedrale di Vicenza è un edificio gotico di mattoni con una cupola rinascimentale sopra: la disegnò Andrea Palladio, che in questa città ha lasciato palazzi, ville e teatri ma che qui è dovuto intervenire su una chiesa già fatta, aggiungendo la copertura del presbiterio. È anche sua la porta laterale a nord, che quasi nessuno guarda perché sta su una strada di passaggio.
Cosa vedere
La facciata è quattrocentesca, con i riquadri di marmo bianco e rosso disposti a scacchiera sopra il portale, ed è uno dei fronti gotici più originali del Veneto. Dentro, la navata unica è ampia e chiara; le opere che si conservano sono un polittico trecentesco e alcune pale, perché il resto è andato perduto nel bombardamento del 1945, che distrusse quasi tutta la chiesa e lasciò in piedi poco più delle mura.
Sotto il pavimento, l'area archeologica racconta la storia dell'edificio a strati: la domus romana, la basilica paleocristiana, le chiese medievali, una sopra l'altra nello stesso punto. Ci si scende con visita guidata, e la sequenza è chiarissima. La cupola palladiana e il portale sono compresi nel riconoscimento Unesco che dal 1994 protegge le opere di Palladio in città.
La visita
La cattedrale è in piazza Duomo, due minuti da piazza dei Signori; ingresso libero in chiesa, mentre gli scavi sotterranei si visitano con biglietto e in orari stabiliti, spesso su prenotazione. Mezz'ora, un'ora con gli scavi.
Il consiglio della redazione
Uscite dalla chiesa e girate sul lato nord, verso la strada: lì c'è il portale disegnato da Palladio, incastrato fra un edificio e l'altro. È un pezzo di architettura classica applicato a un fianco gotico, e passandoci davanti in bicicletta non lo si nota nemmeno. Poi scendete agli scavi: sotto la chiesa che avete appena visto ce ne sono altre tre.
