⛪ Chiese e santuari

chiesa della Madonna delle Vergini

📍 Matera, Basilicata · 41/100

Sul versante della Murgia opposto ai Sassi, di là dal torrente Gravina, una facciata in muratura chiude una grotta e sale fino al piano di campagna che le sta sopra. È la Madonna delle Vergini e, fra le decine di chiese scavate nella roccia del territorio materano — nate in massima parte nell'alto Medioevo e poi diventate case, depositi, stalle — ha tenuto quello che le altre hanno perso: è l'unica ancora officiata. L'ultima domenica di maggio ci si celebra la festa della Vergine. Sull'origine, invece, non si hanno notizie certe.

Cosa vedere

La facciata è posteriore alla cripta e si vede: muratura piena, cinque nicchie nella fascia bassa con immagini sacre, una sesta più in alto con una Madonna col Bambino, e in cima il frontone che regge la croce, sporgendo di poco dal filo del muro. Nel timpano è collocata una statuetta della Vergine con il Bambino in terracotta dipinta.

Dentro finisce la muratura e comincia la roccia. L'aula è quadrata, a una sola navata, e porta i segni di rimaneggiamenti ripetuti nel tempo. Sopra l'altare maggiore c'è un'immagine della Madonna; sulla parete destra un secondo altare sta accanto ad altre nicchie e a una grande nicchia absidale, marcata lungo tutto il perimetro da una larga banchina scavata. Sia l'abside centrale sia quella laterale hanno altari di rito latino. Sulla parete sinistra si apre una porta che immette, dopo un breve cunicolo, in una cavità quadrata. Degli arredi restano alcune statuette lignee di antica arte locale, ormai corrose.

La visita

Ci si arriva dall'Appia con una breve deviazione, e la chiesa è aperta al culto: è questo, più della decorazione, il motivo per cui vale la salita. La prima cosa da guardare è la linea, subito oltre la soglia, dove il muro costruito incontra la parete scavata. Nella stessa parete di roccia si aprono altre grotte, che nel tempo sono servite da ricovero per gli animali.

Il consiglio della redazione

Se ci passate l'ultima domenica di maggio trovate la chiesa nel suo giorno: le celebrazioni per la Vergine sono l'unica occasione dell'anno in cui una chiesa rupestre materana torna a riempirsi per intero. Negli altri mesi fermatevi qualche minuto davanti all'ingresso prima di entrare e contate le grotte accanto: capirete perché qui la distanza fra una stalla e un santuario è, letteralmente, un muro.

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