⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Giovanni Battista

📍 Matera, Basilicata · 55/100

La chiesa di San Giovanni Battista non ha una facciata: il fronte su cui si affacciava fu inglobato nel 1610 dall'ospedale di San Rocco, che le si è addossato, e alcune sculture, fra cui due elefanti e un telamone, furono staccate e rimontate altrove sui muri esterni. Da allora si entra dal fianco destro. È stata la prima chiesa costruita fuori dalle mura di Matera: sorse sopra una cappella intitolata a Santa Maria la Nova, concessa nel 1220 ai penitenti di Santa Maria di Accon arrivati in città dal regno d'Acri, e il cantiere della nuova chiesa partì nel 1230. Abbandonata nel 1480, quando i turchi sbarcarono a Otranto, restò vuota per due secoli: solo nel 1695 vi fu trasferita la parrocchia di San Giovanni Battista, che stava nel Sasso Barisano, e la chiesa prese il nome che porta oggi.

Cosa vedere

Il portale sul fianco è il pezzo forte: volute vegetali scolpite con cura, colonnine pensili, animali di pietra e sopra, nella nicchia sotto il rosone del timpano, un san Giovanni Battista in tufo. L'impianto è romanico pugliese, ma il repertorio decorativo mescola motivi arabi nei portali e archi acuti di gusto gotico. Dentro, le tre navate sono scandite da otto pilastri con capitelli scolpiti a fiori e animali; sulla navata centrale corre una volta a stella, mentre nelle laterali grandi arcate trasversali formano volte a crociera. Nelle cappelle medievali ci sono un affresco cinquecentesco della Madonna della Nova e due statue lignee dei santi medici Cosma e Damiano; sull'altare della cappella del Santissimo Sacramento, aggiunta nel 1735, una tela di metà Settecento di Vito Antonio Conversi. Due sculture sono attribuite alla scuola di Altobello Persio.

La visita

La chiesa si affaccia sulla piazzetta che porta il suo nome e si entra dal portale duecentesco aperto sul fianco, sotto la statua del Battista. Guardate per primi i capitelli degli otto pilastri: sono la parte dell'edificio rimasta com'era, mentre le tre cupole che coprivano il transetto furono demolite a fine Settecento e sostituite con volte, e il fronte fu rinforzato con una serie di archi per contenere le spinte.

Il consiglio della redazione

Girate intorno all'edificio e cercate sui muri esterni gli elefanti e il telamone spostati nel Seicento: stanno fuori posto, incastrati dove capitava, e raccontano il taglio subito dalla facciata. Poi entrate nell'ex ospedale di San Rocco, addossato alla chiesa: al suo interno c'è la piccola chiesa del Cristo Flagellato, con affreschi del Seicento. Se la piazza vi sembra familiare, è quella in cui l'Aston Martin DB5 di No Time to Die gira su sé stessa: per le riprese fu montato un campanile finto e la chiesa venne coperta di finte pareti.

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