I patroni di Rotonda sono sant'Antonio di Padova, festeggiato dall'8 al 13 giugno, e la Madonna della Consolazione, festeggiata il 18 agosto.
L'origine della festa di sant'Antonio affonda le radici nel XIII secolo, quando secondo la tradizione il santo passò per Rotonda e sostò nei boschi del Pollino, in località Marolo. I festeggiamenti, religiosi e civili insieme, durano circa quindici giorni ma raggiungono il loro apice fra l'8 e il 13 giugno, giorno dedicato al santo: il rito centrale è il «matrimonio arboreo» fra la punta di un abete, detta «a rocca», e un enorme faggio, detto «a pitu» (nome che in dialetto conserva memoria della sua origine di abete), a simboleggiare la fecondità. L'11 giugno «a pitu» viene trainata da tredici coppie di buoi, aiutate nello spostamento dai «pannulari», fino a Piano Pedarreto, dove si unisce alla «rocca»: qui, dopo la messa celebrata ai piedi della statua del santo, si compie il rito nuziale.
La precedente chiesa madre di Rotonda, che sorgeva ai piedi del castello baronale ed è oggi nota come chiesa del Santissimo Rosario, risale al XII-XIII secolo; accanto a essa fu edificata nel Settecento la chiesa dedicata a Sant'Antonio, patrono del paese, dagli adepti dell'omonima confraternita. Il santuario di Santa Maria della Consolazione custodiva un'antica statua della Vergine datata al 1512, trafugata da ignoti la notte del 7 ottobre 1976; il suo portale, risalente al 1574, testimonia l'antica tradizione locale della scuola di maestri scalpellini.
