Sulla facciata dell'oratorio è murato un medaglione di marmo con il Cristo Risorto che non arriva da una bottega di scultori: fu ripescato in mare davanti a Camogli nel 1932 e sistemato qui. L'edificio è molto più antico. Venne costruito nel XV secolo, con ogni probabilità nel 1420, lungo la scalinata che sale poco lontano da via della Repubblica, e fu ampliato nel Settecento, quando quasi tutte le chiese della riviera presero la loro veste barocca.
Cosa vedere
Dentro, la decorazione è quella barocca dell'ampliamento settecentesco. In mezzo resiste un crocifisso ligneo del XV secolo, coetaneo della fondazione e molto più severo di ciò che lo circonda: è l'unico oggetto che racconti com'era l'oratorio prima dei rifacimenti.
Alle pareti sono appese tele di scuola ligure del XVIII secolo, pittura locale degli stessi anni in cui l'edificio veniva rimaneggiato. Il medaglione del Cristo Risorto, invece, si guarda da fuori, prima di entrare: è marmo bianco sull'intonaco, e sapere che è stato tirato su dall'acqua nel 1932 cambia il modo di osservarlo.
La visita
L'oratorio sta nel centro di Camogli, addossato alla scalinata che sale a pochi metri da via della Repubblica: dal lungomare e dalla stazione si arriva a piedi in pochi minuti, sempre fra gradini e caruggi. Non ha orari da museo ed è facile trovare la porta chiusa; in quel caso conviene chiedere in parrocchia oppure tornare in prossimità delle funzioni. La facciata, comunque, si guarda dalla strada a qualsiasi ora.
Il consiglio della redazione
Vi suggeriamo di salire la scalinata fino in cima e poi voltarvi: da lassù l'oratorio si vede di sbieco, con i tetti e il mare dietro, ed è l'unico punto in cui smette di essere una facciata schiacciata sul vicolo. Poi scendete verso il porticciolo e guardate le barche: da lì è arrivato il medaglione.
