La chiesa di San Pietro sta fuori dal centro di Cerano, vicino al cimitero, sulla strada che porta al Ticino. L'edificazione risale probabilmente alla fine del dodicesimo secolo o all'inizio del tredicesimo: nel 1347 la chiesa è già nominata come beneficio di un Tornielli. Nonostante gli interventi di epoca barocca e neoclassica, l'impianto originale è rimasto pressoché inalterato.
Cosa vedere
È un edificio a tre navate di quattro campate ciascuna, con transetto e tiburio gotici. Le navate laterali hanno volte a crociera nervate e i pilastri sono in cotto, il materiale di questa pianura. All'esterno la facciata è semplice, a capanna, con tre portali e archetti; dietro si alza il campanile in mattoni. Sull'altare maggiore c'è un'icona cinquecentesca con la Vergine che allatta il Bambino.
La visita
Nel Cinquecento la chiesa attraversò un periodo di declino, tanto che il vescovo Serbelloni ne affidò la tutela alla Confraternita della Visitazione. Fu la confraternita a far dipingere gli affreschi sulla facciata, che il tempo ha ormai degradato. È la parabola tipica di una chiesa che perde la sua funzione principale e sopravvive perché qualcuno se ne prende cura: qui il subentro è documentato, con nomi e date.
Il consiglio della redazione
La cosa più curiosa di questa chiesa non è un santo. È un affresco che raffigura Diogene, il filosofo greco, con una fascia che porta l'iscrizione Expello, cioè scaccio. Che ci faccia un filosofo cinico sulle pareti di una chiesa di campagna del Novarese è una domanda a cui la fonte non risponde, e non ci proviamo nemmeno noi: vale la pena cercarlo e restare con la domanda aperta. La chiesa sta sulla strada del Ticino, dalla parte dove il paese finisce e comincia il fiume, ed è una passeggiata che si fa volentieri.
