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🏰 Castelli e palazzi

Palazzo Barolo

📍 Torino, Piemonte · 56/100

Questo palazzo torinese porta il nome di una famiglia che ha dato il nome anche a un vino, perché nelle Langhe dei Falletti di Barolo quel rosso prese la forma che conosciamo. L'edificio fu costruito alla fine del Seicento da Gian Francesco Baroncelli, rifacendo la casa di un conte che era primo scudiero e guardarobiere del duca di Savoia.

Cosa vedere

A metà del Settecento la modifica fu affidata a Benedetto Alfieri, l'architetto di corte, che adeguò gli interni al gusto rococò: stucchi, specchi, boiseries e sale in enfilade, con i soffitti dipinti. È uno dei pochi appartamenti nobiliari torinesi rimasti come erano, con gli arredi al loro posto e i pavimenti originali.

Il palazzo restò dei Falletti fino agli ultimi due, il marchese Tancredi e la marchesa Giulia, con i quali la casata si estinse. I due dedicarono la vita alle carceri, alle scuole e ai ricoveri per chi non aveva nulla, e lasciarono il palazzo alla fondazione che porta il loro nome e che ancora oggi ne fa la propria sede, continuando quelle attività.

La visita

Il palazzo è in via delle Orfane, nel quadrilatero romano, cinque minuti da piazza Castello; gli appartamenti si visitano in giorni e orari limitati, spesso con accompagnamento, e le sale ospitano eventi, quindi bisogna verificare prima. Un'ora.

Il consiglio della redazione

Chiedete della biblioteca: qui lavorò per quasi vent'anni Silvio Pellico, che dopo la prigionia austriaca e il libro che lo rese famoso in tutta Europa accettò il posto di bibliotecario della marchesa e visse in queste stanze fino alla morte. È il finale meno eroico e più umano di quella storia.

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