Questa chiesa sta più in basso della strada. Non è sprofondata: è il paese che nei secoli si è alzato intorno a lei, e per raggiungere il portale hanno dovuto costruire dei gradini di pietra. Quei gradini, girando attorno alla porta, sono diventati un sedile, e il sedile sta nel crocevia principale di Barumini.
Cosa vedere
Le forme sono quelle catalano-aragonesi arrivate in Sardegna con la dominazione spagnola, mescolate al tardo gotico; è probabile che sotto ci sia una chiesa più antica, costruita nello stesso stile. Un lascito testamentario del 1704, quello di un commissario del Sant'Uffizio, pagò i restauri: pavimento nuovo in ardesia, una campana con l'Ave Maria, il tetto di legno rifatto e poi la sagrestia.
Per quasi un secolo questa chiesa fu il cimitero del paese. Alla fine del Settecento vennero ordinati dieci loculi e la destinazione durò fino al 1885, quando fu costruito il camposanto comunale. Le fonti ricordano anche quello che conteneva un tempo: tredici dipinti, un antico retablo, l'argenteria e un tabernacolo del Seicento arrivato da un'altra chiesa.
La visita
La chiesa è sul viale principale di Barumini, in pieno centro; è sussidiaria della parrocchiale, quindi apre per le funzioni e in occasioni particolari. Un quarto d'ora.
Il consiglio della redazione
Sedetevi sul gradino attorno al portale. È il posto dove i baruminesi si siedono da generazioni, ed è nato per caso, come raccordo fra due quote diverse. Le panchine progettate restano vuote, quelle nate da un problema di dislivello sono sempre occupate: qui ne avete la prova, in pietra.
