L'anfiteatro romano di Terni, l'antica Interamna Nahars, è il principale e meglio conservato monumento archeologico di epoca romana della città; sorge nel centro storico e poteva contenere diecimila spettatori.
Cosa vedere
È più antico del Colosseo di Roma, perché fu edificato in epoca giulio-claudia sotto l'imperatore Tiberio, approssimativamente nel 30 o 32 d.C. Lo stile è l'opus reticulatum bicromo, con file di cubilia di pietra sponga mescolati a elementi calcarei del territorio ternano. Nei secoli successivi vi si sovrapposero la chiesa del Carmine e il palazzo vescovile, che in alcuni tratti si fondono con le mura perimetrali, ma la forma ellittica, con un asse maggiore di quasi cento metri e uno minore di settantatré, e l'arena centrale sono ancora ben riconoscibili. Restano visibili anche l'ambulacro perimetrale coperto da una volta a botte, alcuni ambienti radiali che sostenevano le gradinate e un secondo corridoio anulare; altri ambienti, il podio e il suo corridoio sono ancora sottoterra. La facciata presenta al piano terra i caratteristici semipilastri in blocchetti di sponga, che delimitano campate alternatamente chiuse e aperte da archi.
Non si ha notizia di chi lo edificò, ma solo del committente, Fausto Titio Liberale. Un'iscrizione in marmo trovata in seguito ricorda la dedica dell'anfiteatro, nel 32 d.C., alla provvidenza dell'imperatore Tiberio, oltre alla fondazione di Terni, che l'iscrizione fa risalire al 672 a.C.; oggi una copia è infissa nel muro ovest, mentre l'originale è esposto al museo archeologico di Terni. Fin dagli anni Settanta del Novecento il monumento è stato oggetto di numerosi interventi di recupero. L'anfiteatro occupava un'area periferica dell'antica città, incastonato fra la seicentesca chiesa del Carmine, i giardini pubblici della Passeggiata e il duomo.
La visita
Oggi l'anfiteatro è usato durante la stagione estiva come sede di spettacoli dal vivo e come cinema all'aperto, oltre a essere visitato per la sua rilevanza storica; giorni, orari e biglietti vanno verificati presso il comune di Terni.
Il consiglio della redazione
Cercate sul muro ovest la copia dell'iscrizione che ricorda Fausto Titio Liberale e la dedica a Tiberio: l'originale è al museo archeologico, ma è qui che si legge come Terni datava la propria fondazione, al 672 a.C.

