Fino al 1729 nella chiesa madre di Miglionico si celebrava con il rito ortodosso: fu solo in quell'anno che venne introdotto il rito latino. L'edificio era già lì da tempo, eretto a partire dal XIV secolo sul sito di una chiesa più antica e ampliato fra il 1515 e il 1534 con l'aggiunta delle cappelle laterali; del 1533 è il campanile, sul fianco sinistro.
Cosa vedere
Il motivo principale per entrare è il polittico di Cima da Conegliano, dipinto nel 1499: 18 tavole tenute insieme da una grande cornice lignea di pioppo. Nella stessa chiesa c'è un Crocifisso del 1629 intagliato dal francescano Umile da Petralia, e sopra le teste l'organo barocco che il maestro Rubino da Castellaneta costruì nel 1749 con 321 canne, riutilizzandone una parte da uno strumento cinquecentesco; il restauro è del 1993.
Le tele sono sparse per tutte e tre le navate. Nell'abside stanno una Madonna con Bambino in gloria tra i santi Eligio e Carlo Borromeo e un'Assunzione, entrambe attribuite ad Alessandro Fracanzano, padre dei più noti Cesare e Francesco, insieme a un dipinto di Pietro Antonio Ferro del 1607 con la Madonna, il Bambino e i santi Bartolomeo e Martino. Sul primo altare della navata destra c'è la Madonna del Rosario firmata da Girolamo Todisco e datata 1634; poco oltre, la cappella di Sant'Antonio da Padova conserva due bassorilievi del XVI secolo e la statua lignea del santo. Accanto al secondo altare della navata sinistra si trova una Deposizione dalla croce, opera di un allievo di Antonio Stabile.
La visita
Si entra dal portale intagliato nella pietra, attribuito a Nicola da Melissano, che rievoca l'impianto primitivo della chiesa; sopra di esso, all'apice del timpano, una Madonna con Bambino del XVI secolo. L'interno ha subito parecchie ristrutturazioni nei secoli, perciò conviene leggerlo per quello che contiene più che per l'insieme: date la precedenza al polittico e all'abside, il resto si recupera tornando indietro lungo le navate laterali.
Il consiglio della redazione
Prima di entrare fate il giro dal fianco sinistro. Lì si apre il portale laterale barocco, sormontato da una lunetta con una Pietà scolpita nella pietra da Altobello Persio; a pochi passi il campanile a pianta quadrata sale in tre ordini e nel secondo porta un bassorilievo con i santi Pietro e Paolo e l'Eterno Padre, che per inquadrarlo bisogna allontanarsi di qualche passo.
