San Leucio, patrono dell'abbazia benedettina
📅 Ogni anno, l'11 gennaio
San Salvatore Telesino festeggia san Leucio l'11 gennaio.
Nel territorio comunale ci sono i resti di Telesia, città sannita che le fonti ricordano già nelle guerre puniche e che in epoca romana divenne colonia: gli isolati riconosciuti sono quarantaquattro, ognuno di circa novantotto metri per quarantuno, e le torri delle mura distavano in media settantacinque metri l'una dall'altra, che nella parte in pianura si riducevano a una trentina. Le incursioni saracene dell'847 e poi il terremoto del 1349 costrinsero però ad abbandonarla. San Salvatore nasce esattamente da lì: un gruppo di profughi telesini fu accolto dai monaci del monastero benedettino dedicato al Santo Salvatore, che diedero loro un lembo di terra su cui costruire il nuovo abitato. Il borgo si chiamò perciò Casale di San Salvatore, a dire di chi dipendeva, e sotto l'abbazia restò per secoli.
L'abbazia fu edificata attorno al decimo secolo; il primo abate di cui si abbia notizia è un certo Leopoldo, citato nel 1075. Nel 1098 l'abate Giovanni vi ricevette sant'Anselmo d'Aosta, che secondo alcuni storici proprio qui finì di scrivere il Cur Deus homo; nell'abbazia c'è ancora il pozzo di Sant'Anselmo, scavato secondo la tradizione nel punto che il santo aveva indicato. Il periodo di massimo splendore arrivò con l'abate Alessandro Telesino, fra il 1127 e il 1143, uomo di grande cultura e abilità politica; nel 1343 l'abate Vito dovette invece domare la ribellione degli abitanti di Castel Campagnano, che si rifiutavano di pagare il censo. Nella chiesa si conserva un affresco del 1300 con santa Scolastica. Sul colle sopra il paese restano i ruderi della Rocca, costruita nel Duecento dai conti Sanframondo: quando i vescovi lasciarono Telesia vi ospitò per qualche decennio la curia, tanto che nel Quattrocento la chiamavano Rocca De Episcopio. Il paese era piccolissimo: trentadue famiglie nel 1532, ventisei dopo la peste del 1656, e gravi danni dal terremoto del 5 giugno 1688. Alle falde del monte Pugliano nascono infine le sorgenti del rio Grassano, che Leandro Alberti citava nel Cinquecento per la freddezza delle acque.
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📅 Ogni anno, l'11 gennaio
San Salvatore Telesino festeggia san Leucio l'11 gennaio.
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Fuori da San Salvatore Telesino, ma a portata di gita.