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Castel Loriano
Castel Loriano, detto anche castello di Marcianise, è un castello feudale alla periferia sud-ovest della città. La sua origine è medievale, ma la data di costruzione è incerta. Le menzioni più antiche parlano di un «castrum Marzanisii» appartenente alla Chiesa di Capua, e documenti notarili degli anni tra il 1366 e il 1374 ricordano i soggiorni dell'arcivescovo Stefano della Sanità. Dall'arcidiocesi passò a Sergio Orsini, duca di Acerra, e nel 1390 era feudo di Ottone di Brunswick, quarto marito della regina Giovanna I; fu poi a lungo degli Orsini.
Cosa vedere
Il castello fu ristrutturato nel Quattrocento e molto modificato nei secoli successivi. Si riconoscono ancora le torri angolari a pianta circolare, di architettura aragonese, le mura di cinta con le feritoie per le armi da fuoco e, all'interno, la piccola chiesa di Santa Maria Maddalena Penitente, già di San Marcello, di datazione incerta: l'insieme conserva in parte l'aspetto che aveva alla fine del Cinquecento. Un tempo il castello era circondato da un fossato.
Nel 1506 era del barone Francesco Brancaccio, che lo usò come residenza; dal 1536 appartenne agli Alamanni, che lo tennero fino all'abolizione del feudalesimo nel 1806.
La visita
Oggi il castello è una proprietà privata residenziale, sotto tutela, e dall'inizio del Duemila è in stato di semi-abbandono, con intonaci crepati e macchie di umidità; i proprietari hanno avviato un accordo con la Soprintendenza.
Il consiglio della redazione
Una credenza popolare vuole che Napoleone abbia soggiornato nel castello, ma non ci sono conferme: la leggenda nasce probabilmente dal fatto che molti soldati francesi vi vissero a lungo, quando Marcianise era capoluogo di giurisdizione sotto Gioacchino Murat. Il castello è citato anche nel romanzo Il dormiveglia di Giuseppe Bonaviri.
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Castello Airola
Il castello Airola è una roccaforte medievale ai margini di Marcianise, a sud-ovest della città, lungo la via che ne porta il nome; non va confuso con il castello del comune di Airola, nel Beneventano. Fu costruito probabilmente tra l'XI e il XIII secolo, negli stessi anni del vicino Castel Loriano. Il 26 maggio 1294 Carlo II d'Angiò concesse il feudo di Airola a Giletto Malbohe; all'inizio del Trecento Roberto d'Angiò lo assegnò a Ingeranno e Riccardo Stella, arcivescovi di Capua, che ne fecero la loro residenza.
Cosa vedere
Dopo vari passaggi il feudo arrivò ai Caracciolo, che fecero grandi lavori di restauro: sotto di loro si ha la prima menzione del castello vero e proprio, del 1501, e a loro risale l'aspetto cinquecentesco, ispirato a Castel Nuovo di Napoli. Del nucleo originario si riconoscono la torre merlata di guardia, un porticato che ospitava i magazzini, oggi nascosto dalle piante, il piano nobile con i saloni e tratti delle mura di confine. Accanto c'è una grande corte rettangolare, un tempo coltivata a tabacco.
Dai Caracciolo il castello passò ai Suardo, che lo tennero per più di due secoli, e nel 1731, per matrimonio, ai Guevara; l'ultimo feudatario, Giovanni Guevara Suardo, si definiva «duca di Bovino e Castel d'Airola».
La visita
Nel Novecento il castello fu venduto, e oggi è un'abitazione privata: i lavori dei proprietari attuali lo hanno molto trasformato. Sulla stessa via si trova la piccola chiesa di San Giovanni ante portam latinam, l'unica rimasta in piedi delle cinque note nella zona.
Il consiglio della redazione
Secondo alcuni studiosi sotto il castello correvano gallerie difensive, da usare in caso di estrema necessità.
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Chiesa della Santissima Annunziata
La chiesa della Santissima Annunziata sorge nel centro di Marcianise, in mezzo a una vasta piazza rettangolare. Il progetto originale è del Cinquecento, di Benvenuto Tortelli; pochi decenni dopo Matteo Salerno vi apportò alcune modifiche, completate intorno al 1563. Nella seconda metà del Settecento la chiesa fu restaurata e ampliata da Carlo Patturelli, Giuseppe Astarita e altri architetti.
Cosa vedere
La facciata rinascimentale domina la piazza, chiusa a sinistra dall'ex ospedale e a sud dal settecentesco palazzo Tartaglione. Il campanile non è attaccato alla chiesa: sta in fondo a un edificio sulla destra, e fu costruito nel 1574 in tufo a vista su progetto di Ambrogio Attendolo, con tre ordini separati da cornicioni di piperno. L'interno, a croce latina, ha tre navate con sei cappelle per parte e tre absidi; il soffitto seicentesco della navata centrale e del transetto è di legno a cassettoni dipinti, con fondo turchino e rosoni dorati.
I dipinti sono di scuola napoletana: l'Annunciazione di Massimo Stanzione dietro l'altare maggiore, la Decollazione del Battista del fiammingo Dirk Hendricksz, detto Teodoro d'Errico, l'Assunzione della Vergine di Francesco Solimena al centro del soffitto e, sopra la porta d'ingresso, il Gesù tra i dottori di Paolo De Majo, pittore nato a Marcianise. L'abside è affrescata da Nicola Malinconico, e l'altare barocco del 1703 è di Filippo Raguzzini.
La visita
Orari delle messe e aperture vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Sulla cantoria, sotto l'ultima arcata tra la navata centrale e quella sinistra, c'è un organo costruito tra il 1766 e il 1770 da un organaro napoletano, con nove registri: è racchiuso in una cassa di legno più antica, decorata con rilievi e dorature.
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Cosa si mangia qui 2
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Eventi e sagre 1
Prossimo appuntamento: San Michele Arcangelo, patrono festeggiato anche con la sagra civile di settembre, sabato 8 maggio
Come arrivare
Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino, a 16 km
Nei dintorni di Marcianise
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