Cosa vedere · Acerra

Altri punti di interesse

  • Museo della Maschera di Pulcinella

    Il Museo della Maschera di Pulcinella è ospitato nel Castello dei Conti di Acerra, detto anche Castello Baronale, in piazza Castello. È uno dei più ricchi musei dedicati alla maschera di Pulcinella.

    Cosa vedere

    Secondo la tradizione, riportata da un testo del Cinquecento e da un famoso dipinto attribuito a Ludovico Carracci, la città ha dato i natali alla celeberrima maschera di Pulcinella, poi adottata dai napoletani. Oltre alle numerose testimonianze sulla vita e sulla storia dell'icona napoletana, il museo si caratterizza per la multimedialità e per il coinvolgimento dei visitatori in rappresentazioni estemporanee con Pulcinella.

    Il castello che lo ospita fu descritto nel Quattrocento dal poeta Rogeri de Pacienza, quando vi soggiornò la principessa Isabella Del Balzo, moglie di Federico I di Napoli, durante il viaggio nuziale da Canosa di Puglia a Napoli. Distrutto dai Longobardi nell'834, divenne feudo degli Aquino fino al Duecento; vi dimorò Manfredi di Sicilia, come attesta un documento del 1255. Passò poi a Roberto Sanseverino e a Gorello Aurilia, che lo abbellì per ospitare Giacomo de La Marche, consorte della regina Giovanna II, e vi ospitò anche Giacomo Attendolo. Nel 1421 fu assediato dagli aragonesi ma non espugnato, per la valorosa resistenza degli acerrani, con capitani di ventura come Niccolò Piccinino e Braccio da Montone; fu poi assediato da Ferrante I, che se ne impossessò dopo la Congiura dei baroni. Passato ai de Cardenas e infine agli Spinelli, fu acquistato nel 1925 dal Comune, di cui divenne la sede, insieme a numerosi musei; oggi ospita anche il Museo di archeologia e storia del territorio di Acerra e Suessula, inaugurato nel 2023. Sotto le antiche scuderie sono state trovate tracce di un teatro del II secolo a.C.

    La visita

    Il museo è nel Castello dei Conti, in piazza Castello, ad Acerra. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati.

    Il consiglio della redazione

    Nel Castello Baronale, in piazza Castello, c'è anche la Biblioteca del museo di Pulcinella, del folklore e della civiltà contadina, che conta millecinquecento tra volumi e opuscoli e cinquanta edizioni dell'Ottocento.

  • Scavi archeologici di Suessula

    Suessula, detta anche Suessola, fu un'antica città della Campania, fondata nel IX secolo a.C. e di origine osca ed etrusca, nella località Calabricito, nella parte nord-orientale del comune di Acerra. Distrutta dai Saraceni, non fu più ricostruita, e dopo l'abbandono se ne perse quasi la memoria fino alla riscoperta, nella seconda metà dell'Ottocento.

    Cosa vedere

    Sorgeva in posizione strategica, presso il fiume Riullo e attraversata dalla via Popilia, la strada più importante dell'antichità nell'Italia meridionale. Fu dominata dagli Osci e poi dagli Etruschi, che la incluserono in una dodecapoli con altri antichi centri campani, e fu teatro di battaglie tra Sanniti e Romani: nel 341 a.C. sotto le sue mura i Romani, comandati dal console Marco Valerio Corvo, sconfissero i Sanniti. Nel 339 a.C. divenne dominio romano come civitas sine suffragio; in età repubblicana fu municipium, poi prefettura dopo la rovina di Capua, e infine colonia militare per decreto di Silla. Nell'alto Medioevo fu sede vescovile e di un gastaldato longobardo, e nell'880 fu distrutta dai Saraceni; i resti dell'antica cattedrale rimasero visibili fino alla fine del Settecento, e ancora nel 1028 un atto notarile la dà per abitata.

    Il luogo fu poi occupato da un bosco, il «Calabricito», che re Ferdinando I fece riserva di caccia; nel 1778 vi fece costruire una villa, la «Casina Spinelli», dal nome dei conti proprietari. I primi scavi furono intrapresi dal 1872 al 1886 dai conti Spinelli di Scalea, e i numerosi reperti furono collocati nella villa, che divenne uno dei più ricchi musei privati del periodo, visitato da molti studiosi italiani e stranieri, tra cui Amedeo Maiuri, Giulio De Petra, Giulio Minervini e Friedrich von Duhn. Gran parte della collezione fu poi donata dalla vedova Spinelli al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove è esposta nella Sezione Preistorica come «Collezione Spinelli»; la villa è tutelata come bene di interesse storico-archeologico.

    La visita

    Gli scavi sono in località Calabricito, nella parte nord-orientale del comune di Acerra. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati, per esempio sul sito del Parco urbano dell'antica città di Suessola, parcourbanoanticacittadisuessola.it.

    Il consiglio della redazione

    Il 19 ottobre 2023 è stato inaugurato il Museo Archeologico di Acerra e Suessula, dove si possono cercare i materiali del territorio.

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