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🏰 Castelli e palazzi

Palazzo Bentivoglio

📍 Bologna, Emilia-Romagna · 60/100

Di questo palazzo non resta niente, e proprio per questo vale la pena andarci. I Bentivoglio, la famiglia che governò Bologna nel Quattrocento, se lo fecero costruire a partire dal 1460 in strada San Donato, e lo chiamavano Domus Aurea perché i capitelli e i cornicioni della facciata erano coperti d'oro. Nella primavera del 1507 la folla lo distrusse, e il senato ordinò di cancellare ogni stemma della famiglia dalla città.

Cosa vedere

Sull'area dove stava il palazzo oggi c'è il Teatro Comunale, e accanto corre una strada che si chiama via del Guasto: guasto, in bolognese antico, sono le macerie lasciate da una demolizione punitiva. Dietro, dove c'era il giardino della residenza, adesso c'è il Giardino del Guasto, che è un parco pubblico con i muri di cemento degli anni Settanta e i ragazzi seduti sui gradoni.

Le descrizioni dei cronisti raccontano stanze affrescate e un cortile monumentale, e gli storici dell'arte considerano quella distruzione una delle perdite più gravi del Rinascimento italiano. Poco più in là, in via Belle Arti, c'è però un altro palazzo Bentivoglio, fatto costruire dal 1551 da un ramo collaterale della famiglia: quello è in piedi e si vede.

La visita

L'area è nella zona universitaria, fra via Zamboni e via del Guasto, cinque minuti dalle due torri; il giardino pubblico è sempre aperto e gratuito, mentre il palazzo cinquecentesco di via Belle Arti si visita in occasione di mostre. Venti minuti.

Il consiglio della redazione

Salite nel Giardino del Guasto e restate un momento sul terrazzo: state sopra le fondamenta di una casa che non c'è più perché una città ha deciso che non dovesse più esserci. È il posto giusto per capire che a Bologna la politica non si è mai limitata alle parole, e il nome della strada lo ricorda ogni giorno.

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