Nel 1580 Carlo Borromeo risalì la Val Camonica in visita pastorale, entrò in questa cappella e ordinò di rifarla. L'ordine di un arcivescovo di Milano pesava, ma non era un miracolo: i lavori cominciarono solo nel secolo dopo, quando se ne interessò il vescovo di Brescia. Nelle valli i tempi della Chiesa erano quelli delle risorse del paese.
Cosa vedere
La cappella originaria è documentata dal Trecento e dipendeva dalla pieve di San Siro di Cemmo, la chiesa madre di questa parte di valle. Solo più tardi Berzo ottenne la propria parrocchia, con il fonte battesimale e il diritto di seppellire i suoi morti in casa.
L'edificio che si vede oggi è quello seicentesco, restaurato nel Settecento. Negli anni sessanta del Novecento, come in quasi tutte le chiese italiane, il presbiterio fu riorganizzato secondo le norme del Concilio: altare rivolto verso i fedeli e ambone nuovo.
La visita
La chiesa è nel nucleo di Berzo, che è il capoluogo del comune sparso di Berzo Demo, in Alta Val Camonica; orari legati alle funzioni, e nei giorni feriali può essere chiusa. Venti minuti.
Il consiglio della redazione
Andate a vedere anche la parrocchiale di Demo, l'altra frazione. Due villaggi vicini, due parrocchie complete, un comune solo con il nome doppio e nessun centro principale: è la prova che nessuno dei due ha mai accettato di considerarsi la periferia dell'altro. In montagna il campanile è un confine.
