Festa di San Martino e Sant'Agata
📅 Ogni anno, l'11 novembre
L'11 novembre Moltrasio festeggia insieme i patroni san Martino e sant'Agata, a cui è dedicata la chiesa del paese.
Lo stemma di Moltrasio ha cambiato idea sul nome del paese. Nel 1909 l'amministrazione ne studiò uno con i monti smaltati di nero: il nero della pietra moltrasina, perché il nome verrebbe da mons rasus, «monte privo di vegetazione». Quello concesso poi nel 1929, invece, mette alberi sui tre monti e sceglie l'altra ipotesi, mons laricum, il monte dei larici. Ci sono anche una terza e una quarta spiegazione — il luogo dove si ricavava la malta, che in dialetto è la «molta», e semplicemente lo stare fra i monti — e nessuna ha vinto. L'oro del campo, quello, non è in discussione: allude alla ricchezza che gli abitanti si fecero estraendo la pietra.
Il paese era già un comune indipendente nel 1058, e nel 1335 gli toccava mantenere un tratto della via Regina, la strada che da Como saliva verso Chiavenna. Nel 1522 fu saccheggiato dalla rivale Torno, e nel 1630 lo colpì duramente la peste: la chiesa romanica di Sant'Agata, della seconda metà dell'XI secolo, servì allora da lazzaretto, e sotto l'intonaco rimosso di recente sono riapparsi i suoi affreschi. A villa Lucini Passalacqua, che qui chiamano «il palazzo», passava le villeggiature Carlo Porta e ogni tanto arrivava Vincenzo Bellini; nella cappella della villa stanno alcuni rilievi altomedievali che un tempo erano nella basilica di Sant'Abbondio a Como.
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📅 Ogni anno, l'11 novembre
L'11 novembre Moltrasio festeggia insieme i patroni san Martino e sant'Agata, a cui è dedicata la chiesa del paese.
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Fuori da Moltrasio, ma a portata di gita.