Valsolda

Provincia: Como · Regione: Lombardia · Abitanti: 1.647 · CAP: 22010

Per secoli la Valsolda è stata quasi uno Stato della Chiesa in miniatura. Feudo dell'arcivescovo di Milano da tempo immemorabile, nel 1240 Federico II la donò insieme alla pieve di Porlezza alla città di Como; ma il dominio comasco durò pochissimo, e già nel 1246 la valle si era data statuti propri. L'arcivescovo ci teneva un delegato che faceva anche da giudice straordinario, accanto al podestà eletto dalla valle. Finì nel 1784, quando un dispaccio di Giuseppe II disconobbe la sovranità degli arcivescovi e infilò la valle del Soldo dentro lo Stato di Milano.

Le dodici terre della valle, intanto, si sono contate e ricontate per secoli. Erano divise in sei comuni; nel Cinquecento diventarono cinque; nel 1751 si ridussero a uno solo, il comune di San Mamete; due anni dopo tornarono due; e nel 1757 erano di nuovo sei, come all'inizio. Il comune unico di oggi è del 1927. In mezzo, nel 1528, Gian Giacomo Medici detto il Medeghino distrusse il castello di San Martino, che stava dove oggi c'è la frazione Castello. E a Cressogno c'è villa Prina, che Antonio Fogazzaro ha messo dentro Piccolo mondo antico.

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