Festa di Sant'Andrea
📅 Ogni anno, il 30 novembre
Il 30 novembre Ticengo festeggia il patrono sant'Andrea; il territorio comunale include la Riserva Naturale del Naviglio della Melotta.
Ticengo è un paese piccolo della pianura fra Soncino e Romanengo, e il suo stemma si legge come un indice: un castello, un paio di forbici e una borsa. Il castello ricorda l'antica fortificazione di cui oggi restano poche tracce; la chiesa parrocchiale, dedicata a sant'Andrea apostolo, è del Cinquecento. Il territorio è attraversato dalla vecchia statale che porta a Orzinuovi, ma per mezzo secolo qui è passata anche una rotaia: fra il 1880 e il 1931 il paese ebbe una fermata della tranvia Lodi-Crema-Soncino, e chi doveva andare in città prendeva il tram. Poi la linea è stata smantellata, come quasi tutte le tranvie della bassa.
Le forbici e la borsa, invece, appartengono a una persona. La famiglia Tucengo, poi Tucenghi, prendeva il nome proprio da questo paese, e faceva il mercante e il confezionatore di vestiti: da quella famiglia, a Cremona, nella prima metà del dodicesimo secolo, nacque Omobono. Il nome — che vuol dire uomo buono — glielo diede suo padre. Continuò il mestiere di famiglia e regalava ai poveri quello che guadagnava; morì il 13 novembre del 1197, e appena due anni dopo, nel 1199, papa Innocenzo III lo proclamò santo: si dice sia stato il primo laico italiano canonizzato da un papa. Le forbici dello stemma sono quelle del sarto, la borsa è quella delle elemosine.
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📅 Ogni anno, il 30 novembre
Il 30 novembre Ticengo festeggia il patrono sant'Andrea; il territorio comunale include la Riserva Naturale del Naviglio della Melotta.
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Fuori da Ticengo, ma a portata di gita.